Incendiato bar sindaco nel Nuorese

Ennesimo atto intimidatorio contro primo cittadino di Siniscola

Nuovo atto intimidatorio nei confronti del sindaco di Siniscola (Nuoro), Gianluigi Farris. Ieri notte ignoti hanno dato fuoco al bar di proprietà del primo cittadino. Il rogo, che si è sviluppato nella veranda esterna del locale, è stato però stroncato sul nascere dall'intervento immediato dei vigili del fuoco e i danni al bar sono stati lievi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Siniscola che hanno accertato l'origine dolosa dell'incendio: nella veranda sono state trovate infatti tracce di liquido infiammabile. Non è la prima volta che il sindaco di Siniscola subisce intimidazioni. L'ultima nel gennaio 2019 quando era stato minacciato di morte. Già nel 2017 Farris aveva subito due intimidazioni, con una finta bomba piazzata davanti allo stesso bar e con una busta contenente cartucce e minacce di morte trovate davanti al Municipio. Sul fatto indagano i Carabinieri.

"NON MI INTIMORISCO, IO VADO AVANTI" - "A qualcuno non piacciano le regole ma io vado avanti con legalità e onestà: finché ci sarò io le regole ci saranno sempre". Cos' all'ANSA il sindaco di Siniscola Gianluigi Farris dopo l'attentato incendiario ai danni del suo bar. E il quarto atto intimidatorio nei confronti del primo cittadino, al terzo anno del suo mandato. "Alle quattro ho aperto come sempre l'attività, io non mi faccio intimidire - conferma Farris - certo è che atti di questo genere ci fanno interrogare sui problemi dei nostri paesi.

Io sono in trincea: qui stanno succedendo cose gravissime, come la pubblicazione sui social di falsità che riguardano l'attività dell'amministrazione. Falsità - ricorda il sindaco - per cui ho già depositato quattro denunce ai Carabinieri nei confronti di altrettante persone che le scrivono pubblicamente". Una delle 'leggende' circolate sui social è che il primo cittadino assuma in Comune persone di sua conoscenza. "Assunzioni che non sono mai esistite e mai esisteranno - replica Farris - Purtroppo qualche mente debole ci crede e fomenta gli animi sui social. Anche queste cose possono essere uno dei fattori scatenanti che portano a questi gesti. Ripeto: io andrò avanti e finché ci sarò le regole democratiche dovranno essere rispettate tutte".

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