Migranti, proseguono ricerche barchino

Motovedette ed elicotteri impegnati nelle operazioni

di Manuel Scordo

"Con la nostra imbarcazione hanno lasciato l'Algeria verso la Sardegna altre due barche: una è tornata indietro, la seconda l'abbiamo persa di vista, mentre noi siamo riusciti a raggiungere l'isola". Sono le dichiarazioni rilasciate dai 15 algerini sbarcati nel Sulcis l'8 novembre scorso. Parole che hanno dato il via a una imponente operazione di ricerca e soccorso lungo le coste sud occidentali della Sardegna. Un mistero, perchè di quel barchino finora non c'è traccia, che Guardia costiera e Polizia stanno cercando di chiarire. A bordo, secondo il racconto dei migranti approdati, ci sarebbero stati 13 algerini.

L'allarme è scattato sabato quando i 15 sono stati bloccati dalle forze dell'ordine. Come accade per ogni sbarco, i migranti vengono visitati, identificati e interrogati. Ed è nelle fasi degli interrogatori che emerge, con dichiarazioni concordanti, la presenza in mare di un'altra imbarcazione. Mai arrivata in Sardegna. La Guardia costiera ha subito avviato la macchina dei soccorsi: due motovedette di Cagliari e Carloforte hanno perlustrato l'area dello sbarco e un ampio tratto di mare che ormai costituisce la rotta privilegiata dall'Algeria alla Sardegna. Ricerche anche con gli elicotteri e con i mezzi navali dalla Guardia di finanza, già impegnati nel pattugliamento delle coste sarde.

Da sabato a oggi le ricognizioni non si sono mai fermate, ma del barchino nessuna traccia. La segnalazione del possibile naufragio è stata trasmessa anche alle navi mercantili in transito e ai pescherecci. Contemporaneamente gli investigatori della Squadra mobile di Cagliari hanno sentito a lungo i 15 migranti sbarcati nel Sulcis per ricostruire tutte le fasi della partenza dell'Algeria, anche per accertare possibili casi di violenza da parte di scafisti o pirati del mare, ma su questo non c'è stato alcun riscontro. Due le ipotesi: la barca potrebbe essere tornare in Algeria oppure potrebbe essersi rovesciata a causa delle condizioni del mare. Un naufragio, quindi, ma lungo le coste e nei tratti di mare perlustrati non sono stati trovati resti dell'imbarcazione né altri elementi.

A maggio di due anni fa era scattato un allarme analogo per un barchino con a bordo 14 migranti che sarebbe naufragato al largo di Teulada. Anche in quel caso, dopo giorni di pattugliamenti e perlustrazioni, le ricerche erano state sospese senza che venisse trovata alcuna traccia del natante o delle persone imbarcate.

 

   

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