Corruzione Sardegna: oggi interrogatori

Davanti a Gip Cagliari ex portiere Copparoni e ex sindaco Quartu

Sono fissati per oggi pomeriggio gli interrogatori di Davide Galantuomo, ex sindaco di Quartu Sant'Elena e già presidente dell'Ente acqua Sardegna (Enas), e di Renato Copparoni, ex portiere di Cagliari, Torino e Verona.

Sono due dei cinque indagati finiti agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta su una presunta tangente di circa 90 mila euro che sarebbe pagata come prima tranche di una mazzetta complessiva di 135mila euro per ottenere l'appalto da 9,5 milioni per la progettazione e l'esecuzione di un impianto di produzione di energia rinnovabile solare nell'area industriale di Ottana, nel centro Sardegna, impianto che verrà inaugurato proprio domani dalla Regione e dall'Enas.

Difesi dagli avvocati Riccardo Floris e Guido Manca Bitti, Galantuomo e Copparani dovranno comparire davanti al Gip del Tribunale di Cagliari, Giuseppe Pintori, che ha firmato la misura cautelare sollecitata dai pm Emanuele Secci e Gaetano Porcu. Con loro sono finti ai domiciliari il modenese Gianni Lolli, dirigente del consorzio che si aggiudicò l'appalto, Luigi Betti, di Forlì, dipendente di una cooperativa che faceva parte del Consorzio, e Salvatore 'Tore' Pinna, già coinvolto nella maxi inchiesta della Procura di Oristano denominata Sindacolpoli. Pinna, ai domiciliari a Oristano, sarà interrogato per rotatoria alla presenza dell'avvocato di fiducia Leonardo Filippi, così come gli altri indagati fuori Sardegna.

CPL CONCORDIA, NON SIAMO COINVOLTI. "Cpl Concordia Soc. Coop. ritiene doveroso precisare di non essere assolutamente coinvolta a nessun titolo nella vicenda, né come azienda né con suoi dipendenti". Lo precisa la stessa società dopo l'arresto dell'ex calciatore Renato Copparoni, finito ieri ai domiciliari insieme ad altre 4 persone, tutte accusate di corruzione per una presunta tangente che sarebbe stata pagata per ottenere l'appalto di un impianto fotovoltaico e solare a Ottana, in provincia di Nuoro, del valore di 9,5 milioni di euro. "Renato Copparoni - spiega l'azienda - ha risolto il rapporto con Cpl Concordia fin dall'ottobre 2014".

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