Call center Wind Tre, intesa sindacati

A Cagliari erano a rischio 400 lavoratori. Confermata anche sede

Dopo due giorni di trattative a Roma è stata raggiunta l'intesa fra Wind Tre, Comdata e sindacati sulla cessione del ramo d'azienda dei call center di Cagliari, dove a rischio c'erano 400 persone, Palermo, Roma e Genova, del colosso delle telecomunicazioni nato da fusione di Wind e H3G.

E' quanto si apprende da fonti sindacali. L'intesa riguarda circa 900 addetti, impiegati nel servizio clienti ex H3g. Dal 5 luglio, secondo l'intesa, i lavoratori saranno trasferiti da Wind Tre a Comdata senza soluzione di continuità e mantenendo l'anzianità di servizio. Il contratto di cessione del ramo d'azienda tra le due società, avrà una durata di sette anni.

L'intesa siglata dopo una trattativa fiume, impegna Comdata "a garantire la stabilità occupazionale per tutta la durata del contratto di appalto", e "il mantenimento delle quattro sedi dei call center di Cagliari, Palermo, Genova e Roma". "Wind - è indicato nel verbale - si impegna a sottoscrivere con i lavoratori che ne faranno richiesta un accordo individuale che preveda l'erogazione di un importo lordo pari a 9,5 mensilità a fronte della rinuncia a ogni pretesa del rapporto di lavoro intercorso e accetti la cessione del contratto con effetto dal momento della cessione del ramo d'azienda".

Previsti anche incontri annuali tra le due aziende per monitorare l'andamento dell'accordo e l'attuazione di "un piano formativo" da parte di Comdata, teso a garantire lo sviluppo delle competenze e l'aggiornamento professionale". L'accordo, adesso, passerà 'al vaglio' dei lavoratori in assemblea.
   

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