Fluorsid: indagato parla per tre ore

Difensore, chiarito tutto. Colloquio proficuo per inquirenti

Nello stabilimento della Fluorsid di Macchiareddu, finito al centro dell'inchiesta della Procura di Cagliari per presunto disastro ambientale dovuto ad un vasto inquinamento, la società Ineco avrebbe gestito la logistica fornendo uomini e mezzi, mentre i dirigenti dell'azienda committente avrebbero dato tutte le indicazioni sui metodi e i criteri di lavoro.

E' quanto avrebbe riferito al pm Marco Cocco l'imprenditore Armando Bollani, titolare della Ineco, durante le tre ore di interrogatorio. In questo modo, avrebbe scaricato tutte le eventuali responsabilità dell'inquinamento contestato dalla magistratura ai dirigenti della Fluorsid. Era stato per primo proprio un ex operaio della Ineco a raccontare ai magistrati le operazioni poco chiare in capo all'azienda dell'hinterland cagliaritano.

La Ineco, in sostanza, chiamata a fornire il personale e i macchinari per la logistica, avrebbe preso 'ordini' su come operare direttamente dai vertici dello stabilimento di Macchiareddu, compresi i criteri per lo smaltimento degli scarti di lavorazione. Assieme al magistrato titolare del fascicolo, erano presenti al colloquio anche gli uomini del Nucleo investigativo della Forestale, che ora dovranno verificare quanto affermato da Bollani, che si è presentato a Palazzo di giustizia accompagnato dall'avvocato difensore Carlo Massacci. Un botta e risposta ritenuto molto produttivo dagli inquirenti che ieri avevano sequestrato altri 20 ettari di terreni su cui si sospetta siano stati versati scarti di lavorazione.

PARLA IL DIFENSORE - "Abbiamo risposto a tutte le domande del pubblico ministero, ritenendo di aver chiarito i dubbi anche nel merito. Ora aspettiamo che le indagini proseguano". Così l'avvocato Carlo Massacci difensore di Armando Bollani. L'indagato, tuttora agli arresti domiciliari, è stato sentito per tre ore dal Pm Marco Cocco.

Un confronto a tratti anche acceso, ma ritenuto molto produttivo dagli stessi inquirenti che ora hanno un quadro ancora più chiaro del sistema di smaltimento degli scarti di lavorazione alla Fluorsid. Ad un mese dall'interrogatorio di garanzia con il Gip Cristina Ornano, subito dopo l'ordine di arresto ai domiciliari, il manager della società che aveva in appalto la logistica per l'azienda di Macchiareddu ha deciso di farsi sentire dal magistrato che coordina le indagini sul presunto disastro ambientale.

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