Sardegna

Fluorsid: prelievi falde acque S.Gilla

Arpas Sardegna dovrà cercare eventuali sostanze inquinanti

Conclusi i prelievi nelle acque di superficie dello stagno di Santa Gilla (Cagliari), da oggi i tecnici dell'Arpas iniziano i campionamenti dei cosiddetti piezometri, pozzi di osservazione che controllano il livello delle falde acquifere. Le rilevazioni riguarderanno la zona in prossimità della Fluorsid e quelle a monte e a valle del sito industriale finito in una inchiesta della procura del capoluogo e che ha portato, l'altra settimana, all'arresto di sette persone con l'accusa di associazione per delinquere, disastro ambientale e inquinamento.
 

Saranno fatti campionamenti in trenta piezometri, con una metodica (campionamento e spurgo) approvata dal ministero dell'Ambiente. Per poter esaminare tutti i pozzi, con una media di tre piezometri al giorno, occorreranno tra le due e le tre settimane. I campionamenti portati avanti secondo il piano di controlli stabilito dal tavolo tecnico permanente istituito dalla presidenza della Regione con gli assessorati della Difesa dell'Ambiente e Sanità.

Sui campioni prelevati (sia per la matrice acqua che sedimenti) verranno ricercati tutti i metalli, Fluoruri, Benzo(a)pirene, Naftalene, Fluorantene, Benzo(g,h,i)perilene, Benzo(k)fluorantene, Benzo(b)fluorantene, Esaclorobenzene, Antracene. Per avere i primi risultati occorreranno circa trenta giorni.

Oltre al monitoraggio della rete regionale si implementeranno, come già avvenuto in passato, misure con l'utilizzo del mezzo mobile di Arpas che verrà posizionato nella zona periferica dell'abitato di Assemini.

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