Sardegna

Maxi incendio a Pula: nessun colpevole

Procura Cagliari chiede archiviazione, "non ci sono prove"

Dopo la comunicazione della notizia di reato da parte dei forestali non è stato possibile trovare elementi sull'eventuale responsabilità penale del vasto incendio doloso che, il 9 agosto dello scorso anno, interessò il villaggio turistico Capo Blu, a Santa Margherita di Pula, provocando centinaia di migliaia di euro di danni. Per questo la Procura di Cagliari ha chiesto l'archiviazione del fascicolo aperto con l'ipotesi di incendio doloso, senza che nessuno sia mai stato iscritto nel registro degli indagati.

In un primo momento era emersa la possibilità che il rogo di proporzioni vastissime fosse partito dalle ceneri di un barbecue di una villetta, ma nessun elemento è stato trovato per comprovare questa tesi. Il sostituto procuratore Liliana Ledda ha così sollecitato al Gip l'archiviazione del procedimento. Si avvia dunque a non avere colpevoli, e non ci sarà alcuna possibilità di risarcimento per le persone che hanno perso beni e, in qualche caso, anche l'abitazione.

Le fiamme erano divampate tra le case, raggiungendo decine di metri d'altezza e interessando alcune villette. L'intero villaggio turistico era stato evacuato per prudenza e anche i bagnanti erano fuggiti dalla spiaggia. Un massiccio intervento dei vigili del fuoco, della protezione civile e del corpo forestale, assieme alle ambulanze del 118 e agli elicotteri, aveva consentito di mettere tutti in salvo. Proprio dagli elicotteri erano state lanciate le bombe d'acqua che, dopo molte ore, avevano spento il rogo, mentre squadre di terra avevano evitato che si propagasse al resto della zona turistica.

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