Sardegna

Ateneo Cagliari, attacco su taglio fondi

Il rettore del Zompo ad inaugurazione, 'è gioco al massacro'

(ANSA) - CAGLIARI, 10 DIC - L'ingresso solenne del corteo dei professori con la toga nera e i simboli dell'Università di Cagliari, in testa la Mazza d'argento risalente al 1600, pezzo pregiato della storia dell'Ateneo. Tutto questo mentre il coro Pacinotti intona prima l'Inno dell'Università del capoluogo e poi quello nazionale.

È iniziato questa mattina con la cerimonia di inaugurazione l'Anno accademico 2015-2016. Il rettore Maria Del Zompo ha lasciato da parte le formalità ed è andata subito al sodo sulla questione finanziamenti: "Un gioco al massacro - ha detto - ma noi non ci stiamo. Stiamo soffrendo, e con noi tutto il Sud, questa situazione mentre sulla cultura è importante continuare a investire".

Il rimedio? "La Regione sta facendo molto - ha aggiunto - mentre è lo Stato che dovrebbe fare di più". Messaggio forte: "Vogliamo continuare a essere ateneo multidisciplinare, non vogliamo farci bypassare". Da Del Zompo, però, anche segnali di speranza: "La fiducia da parte dei ragazzi e delle famiglie sta crescendo: lo dicono i numeri delle immatricolazioni. Stiamo lavorando sempre di più per venire incontro alle esigenze del territorio e avvicinarci al mondo del lavoro. Fermo restando che per noi la internazionalizzazione è sempre stata un fiore all'occhiello e continueremo su questa strada".

Parole che sono piaciute: lunghissimo l'applauso degli ospiti dell'aula magna del Rettorato. Presenti alla cerimonia fra gli altri il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, l'assessore regionale della Cultura, Claudia Firino, e gli ex rettori, Giovanni Melis e Pasquale Mistretta. Una partenza all'insegna della tradizione. Ma anche con molti elementi di novità: la giornata inaugurale non si esaurisce nella mattinata ma continua nel pomeriggio con le presentazioni delle tesi degli studenti neolaureati.

ANCHE TESI DI LAUREA SU JIM MORRISON - Via all'anno accademico 2015-2016 con i giovani neolaureati in vetrina a Cagliari: da Jim Morrison alle comunicazioni durante i disastri, presentate questo pomeriggio nell'aula magna del Rettorato le tesi prodotte dagli universitari. È la seconda parte della cerimonia inaugurale della nuova stagione cominciata questa mattina con la sfilata dei professori in via Università e il discorso del rettore Maria Del Zompo. Pomeriggio dedicato dunque alle opere prime dei ragazzi.

L'iniziativa si chiama "Studio e ricerca. Esperienze di ricerche degli studenti cagliaritani". E consiste in una innovativa presentazione di una tesi per ogni dipartimento, per un totale di 17: ciascun laureato ha avuto a disposizione quattro minuti e 10 slide per presentare il proprio lavoro di ricerca.

Tra le tesi anche un lavoro sul cantante dei Doors Jim Morrison firmato da uno studente di Scienze della comunicazione, Mario Garzia. Oggetto del lavoro non è esattamente la produzione della band, ma qualcosa di più complesso. E naturalmente di più attinente agli studi della facoltà: le relazioni "transmediali" tra quattro biografie che riguardano il cantante americano. Il relatore è il docente Emiliano Ilardi.

Dalla California all'Italia. Come funzionano invece le comunicazioni di Protezione civile durante le emergenze, lo ha spiegato Valentina Zuddas, Studi Umanistici. Un tema che tocca da vicino la Sardegna - ma il lavoro ha un taglio nazionale - se si considera quello che è successo a Capoterra e a Olbia. Lo studio, relatore il docente di Storia dell'integrazione europea Marco Pignotti, ha approfondito il tema delle comunicazioni tra Protezione civile e istituzioni, tra cittadini e cittadini anche attraverso i social e tra giornali e destinatari delle informazioni.

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