Maxi-risarcimento per rogo Monte Arci

Sentenza Tribunale Oristano per costi bonifica e danni ambiente

(ANSA)- ORISTANO, 9 NOV - Trecentomila euro per i costi di spegnimento e bonifica dell'incendio che avevano provocato e altri quattro milioni e 318 mila euro per i danni ambientali dei boschi pubblici di Pau, Usellus, Villaurbana e Villaverde. Sono i numeri del maxirisarcimento al quale sono stati condannati dal Tribunale di Oristano due fratelli di Pau, Massimo e Ezio Demelas, di 62 e 57 anni, riconosciuti colpevoli del reato di incendio colposo in concorso per il rogo che il 23 luglio 2009 devastò 2.500 ettari di bosco sul monte Arci. Comminati a entrambi 1 anno e 6 mesi di reclusione.

L'incendio, come avevano accertato gli investigatori del Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale di Oristano e come è stato confermato dal Tribunale, era partito da un terreno vicino al campo sportivo di Pau dove la mattina del 23 luglio i due fratelli avevano bruciato un carico di carta del comune di Nureci che avrebbero dovuto portare invece allo smaltimento in cartiera. In particolare i Demelas, ultimata l'operazione, non si sarebbero accertati del completo spegnimento del fuoco e il vento di scirocco che si era levato nel pomeriggio aveva riacceso il rogo propagandolo alla vegetazione circostante e poi ai boschi del Monte Arci.

Le varie fasi dello spegnimento andarono avanti per tre giorni e quelle di bonifica per altri 25 impegnando decine e decine di uomini e anche mezzi aerei. I due fratelli hanno sempre negato che il devastante incendio fosse partito dai loro terreni e hanno già annunciato che ricorreranno in appello contro la sentenza del Tribunale.

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