Migranti bloccano traffico nel Sulcis

Quaranta profughi invadono Statale, vogliono lasciare Sardegna

(ANSA) - IGLESIAS, 14 OTT - Quaranta profughi, ospiti in una struttura d'accoglienza a Narcao (Carbonia Iglesias), hanno protestato questa mattina lungo la strada Statale 293 a Nuxis, bloccando il traffico. I migranti hanno lasciato la struttura e si sono incamminati verso Cagliari con l'intenzione, a quanto pare, di chiedere di lasciare la Sardegna per raggiungere altre regioni europee. Arrivati a Nuxis, hanno iniziato a protestare vivacemente, bloccando la strada.
   

FORZE DELL'ORDINE MEDIAMO, STOP PROTESTA - Sta tornando alla normalità la situazione lungo la statale 293 a Nuxis, nel Sulcis Iglesiente, bloccata per oltre un'ora dalla protesta di una quarantina di profughi ospitati in una struttura di accoglienza di Narcao. Erano pronti a marciare a piedi fino a Cagliari per riuscire ad imbarcarsi in qualche nave, lasciare la Sardegna e raggiungere altri Paesi europei. Il blitz sulla statale è scattato in tarda mattinata. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è legata alle proteste per il cibo: solo riso, pane, banane e quasi mai carne, hanno denunciato i migranti mentre carabinieri e polizia cercavano di riportare la calma. Le forze dell'ordine alla fine hanno avuto la meglio: dopo una paziente mediazione, i 40 profughi sono stati convinti a rientrare nella struttura di Narcao. Le loro lamentale saranno ora segnalate alla Prefettura per le opportune verifiche nel centro di accoglienza.

CAPPELLACCI, SISTEMA ACCOGLIENZA NON FUNZIONA - "I disordini e le proteste di oggi dimostrano ancora una volta che il sistema dell'accoglienza in Sardegna non funziona". Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la protesta dei migranti che hanno bloccato una statale nel Sulcis Iglesiente. "In primo luogo - attacca - perché è illogico portare nell'isola migranti che sono diretti altrove, con l'unico risultato che per la seconda volta trovano il mare a separarli dalla destinazione che vorrebbero raggiungere. In secondo luogo perché tutto grava sulle spalle dei sindaci, delle forze dell'ordine e dei volontari, con uno Stato che si lava le mani anziché assicurare risorse e mezzi per affrontare l'emergenza". "Mesi fa - ricorda l'ex governatore - dopo un primo incontro con le Regioni, Renzi aveva promesso un aggiornamento, che non è mai arrivato e che nessun esponente della Giunta si è sognato di sollecitare. In terzo luogo, perché come sardi non accettiamo l'idea di diventare una sorta di muro d'Europa sul Mediterraneo. Se l'accoglienza viene praticata senza razionalità, il fine umanitario viene tradito e non si fa altro che alimentare gli affari degli scafisti e questa vera e propria industria della disperazione. Pigliaru - conclude Cappellacci - la smetta di adeguarsi supinamente alle decisioni unilaterali del Governo e richiami Renzi alle sue responsabilità".

SALVINI, MAGIANO POCO? BENE TUTTI A CASA - Matteo Salvini all'attacco sui social dopo la protesta di quaranta migranti che a Nuxis, nel Sulcis Iglesiente, hanno bloccato la statale 293. "Dicono che mangiano poco e vogliono lasciare la Sardegna. Io li accontenterei: aereo e tutti a casa", questo il messaggio comparso sul profilo Facebook del leader della Lega.

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