Nucleare: concluso presidio Cagliari

Pigliaru e Ganau incontrano manifestanti e li rassicurano

(ANSA) - CAGLIARI, 2 APR - Le rassicurazioni del governatore, Francesco Pigliaru, e del presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, hanno convinto i manifestanti del presidio di Cagliari contro le scorie nucleari in Sardegna a interrompere la protesta, iniziata ieri davanti al palazzo regionale.

A fine mattinata i manifestanti si erano rivolti al prefetto, Alessio Giuffrida, per chiedere di intercedere con il governo per sapere se Roma ha già deciso dove sistemare i depositi di stoccaggio. La delegazione era composta da Bustianu Cumpostu, coordinatore di Sardigna Natzione Indipendentzia, Angelo Cremone, di Sardegna Pulita, e Claudia Zuncheddu, ex consigliere regionale. "Abbiamo chiesto al prefetto - ha spiegato Cremone - di aiutarci ad avere tutte le informazioni in possesso del Governo". Già fissato un prossimo incontro: si terrà l'8 aprile.
Gli stessi delegati hanno poi incontrato Pigliaru, Ganau e i capigruppo in consiglio regionale. Successivamente sono stati il governatore e il presidente del Consiglio a visitare il presidio. Un incontro che ha convinto i manifestanti che, a quel punto, hanno ordinato il rompete le righe. Ma è solo una tregua: il 26 aprile (la data inizialmente prescelta era il 19) ci sarà infatti il "No nucle day".
   

GANAU, PRONTO A INCATENARMI - Non mi dimetterò, ma sarò pronto ad incatenarmi con voi per evitare che le scorie arrivino in Sardegna. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau rispondendo alle domande del coordinamento "No nucle", questo pomeriggio davanti al palazzo di via Roma.
Insieme al governatore Francesco Pigliaru, il numero uno dell'Assemblea sarda ha raggiunto il presidio al termine di un incontro con una delegazione di manifestanti. E ha ribadito quanto già espresso durante la riunione con i rappresentanti dei movimenti. "Siamo con voi in una battaglia che è di tutti sardi - ha chiarito - il Consiglio regionale si è espresso in maniera netta, dimostrando di essere unito contro quella che sarebbe un'altra insostenibile servitù. E si è espresso chiaramente anche il presidente Pigliaru e la Giunta regionale - ha ricordato Ganau - Come ho già avuto modo di dichiarare in altre occasioni, siamo pronti a fare anche l'inimmaginabile per evitare quello che sarebbe per la Sardegna un vero disastro".

Durante l'incontro con i capigruppo i rappresentanti del coordinamento hanno invitato gli esponenti del Governo regionale a partecipare al 'No nucle day' del 26 aprile prossimo. Al presidente Pigliaru sono state chieste informazioni riguardo la mappa delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari, nelle mani da qualche giorno dei ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente. "Non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione in tal senso - ha risposto il governatore - Ci sono più passaggi per definire la destinazione delle scorie, a cominciare dall' individuazione dei siti idonei. È anche possibile che la Sardegna possa essere uno tra questi, ma esiste grande consapevolezza, a tutti i livelli, che arrivare a ciò sarà molto difficile. Da parte nostra c'è un no deciso. Abbiamo mandato tutti i segnali in questo senso - ha sottolineato il presidente - abbiamo scritto al ministro prendendo una posizione molto netta e faremo ogni altro passaggio necessario. Come ben sapete, ci stiamo impegnando con decisione per la riduzione delle servitù militari e nei prossimi giorni porterò davanti al Consiglio dei Ministri la nostra opposizione alla servitù di Guardia del Moro: sarà l'occasione non solo per rinnovare le richieste al Governo di impegno per La Maddalena, ma anche per ribadire il nostro no alle scorie". (ANSA).

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