Nucleare: Sni, chiameremo il popolo sardo all'Intifada

Consiglio a Oristano, "presidieremo porti e siti"

(ANSA) - ORISTANO, 4 GEN - "Non permetteremo che la Sardegna sia la Mururoa del Mediterraneo, chiameremo il popolo sardo all'Intifada". Contro il rischio che l'Isola possa ospitare centrali nucleari e siti per lo stoccaggio di scorie radioattive parte la mobilitazione di Sardigna Natzione Indipendentzia. Il tema è stato al centro oggi a Oristano del Consiglio nazionale.
    In quanto promotore del referendum del 2011, Sni "ritiene di avere il mandato per porre in atto tutte le iniziative necessarie perché la volontà della Nazione sia sovrana e rispettata, nel contesto dello stato, dell'Europa e del Mondo. Da buoni patrioti porteremo assolveremo al mandato. Consapevoli che l'arma di difesa più potente che un popolo possiede è se stesso, se l'ipotesi del disastro nucleare verrà confermato chiameremo il popolo sardo all'Intifada sul tutto il territorio nazionale, presidieremo i porti e i siti individuati come possibili depositi di scorie. Assolveremo al mandato, con tutti i mezzi che saranno necessari, ad ogni costo, perché la nostra è una responsabilità di patria, che è dovuta da ogni patriota".
    Considerato che "i siti di stoccaggio nucleare più probabili sono le basi militari, già causa di ingenti disastri", Sni ha deliberato di "intensificare la lotta contro l'occupazione militare della Sardegna e continuare con le 'chiamate', come quelle di Capo Frasca e di Cagliari, per liberare il territorio nazionale dalle non più tollerabili servitù militari e da possibili siti di stoccaggio di scorie nucleari". (ANSA).
   

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