L'Altro Festival, così desacralizziamo Sanremo

Direttrice Rai Play, con Savino un after show libero e rilassato

di Angela Majoli ROMA

Il luogo in cui la liturgia sanremese viene desacralizzata, con un linguaggio contemporaneo e uno stile innovativo "pronto a coinvolgere gli appassionati del festival rimasti svegli e desiderosi di seguire un racconto leggero, rilassato, surreale, libero": Elena Capparelli, direttrice di Rai Play, racconta così L'altro Festival, che Nicola Savino condurrà dopo le serate di Sanremo in esclusiva sulla piattaforma streaming della Rai.
    "E' già attiva online una sezione tutta dedicata a Sanremo con tanti contenuti esclusivi, a partire dalle interviste a tutti gli artisti in gara", racconta Capparelli. "Celebriamo i 70 anni del festival con clip dedicate a ciascun decennio: in pochi minuti il racconto godibile dei momenti salienti affidati alla voce narrante di Savino. A breve avremo anche pillole, estratte dall'archivio di Rai Teche, sui momenti imprevisti e un po' folli di tutte le edizioni del festival: Celentano che nel 1970 dimentica le parole di Chi non lavora non fa l'amore, Benigni che nel 1980 bacia Olimpia Carrisi, lo 'scandalo' dell'ombelico di Anna Oxa nel 1986, Baudo che sventa il tentativo di suicidio nel 1995.... Ovviamente avremo la diretta delle serate in streaming e on demand, proporremo in tempo reale le clip con le esibizioni dei cantanti e i momenti più belli".
    Rai Play avrà anche un inviato speciale, Mirko Matteucci (Missouri 4 di Propaganda Live), "per raccontare i dietro le quinte, la città, tutto ciò che fa da contorno al festival".
    Quando si spegneranno le luci dell'Ariston, la 'linea' passerà all'Altro Festival: "Sarà una sorta di after show di 50 minuti, con un'atmosfera da club - anticipa Capparelli -. In uno studio postmoderno, da architettura industriale, allestito al Palafiori, si ritroverà un gruppo di amici che hanno seguito il festival per raccontarsi com'è andata. Ci saranno gli highlights, naturalmente, i cantanti, il cast: speriamo di avere Amadeus, Fiorello e tutti gli altri. Tommaso Labate e Fiamma Sanò commenteranno le serate proponendo spunti per il dibattito, Myss Keta leggerà gli eventi con il suo sguardo speciale proponendo la classifica dell'Altro Festival, fatta in base alle nostre regole, naturalmente, poco istituzionali, imprevedibili, e i cantanti faranno di tutto per scalarla, concedendosi libertà che all'Ariston non ci sono". Spazio anche a Eddy Anselmi, "l'enciclopedia umana di Sanremo, che ogni sera proporrà una chicca sui 70 anni", alla band I Va Zanicchi con tanto di pedana girevole, a Valerio Lundini "con una lettura ironica e surreale" delle serate. E poi i Gemelli di Guidonia "che in trenta secondi faranno i loro riassunti giocosi della discografia degli ospiti, destrutturando i testi e proponendo invenzioni a cappella".
    Dopo i risultati storici ottenuti con Fiorello e dopo Sanremo, "evento pazzesco" per tutta la Rai, RaiPlay lavora "tanti contenuti originali, serie e film in esclusiva, vertical movie, corti e offerta ad hoc per i bambini. "Siamo una start up dentro un piano industriale importante - conclude Capparelli - e vogliamo giocare al meglio il nostro ruolo". 
   

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