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Ue continua la 'guerra' alle allergie da profumi, formule da rivedere

Commissione lancia consultazione, ma nessuna marca nel mirino

13 febbraio, 18:07

La Commissione Ue continua la sua guerra alle allergie della pelle scatenate dalle fragranze, sintetiche e naturali, contenute nei profumi. "Nessun bando", però, a marche specifiche come il 'mitico' Chanel n.5, che del resto "non ha mai segnalato" problemi a Bruxelles, anche se è vero che quei profumi che contengono allergeni vietati o in concentrazione troppo elevata potrebbero essere costretti a modificare le loro formule. In base al già noto rapporto del comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori del luglio 2012, sono infatti state identificate tre sostanze, una sintetica (Hicc) e due naturali, contenute nei muschi (atranolo e cloratranolo) e usate soprattutto nei vecchi profumi, ritenute fortemente allergizzanti e che Bruxelles propone di bandire. Un'altra dozzina (tra cui alcune legate alle essenze di citronella, rosa e spezie) da poter usare ma entro una certa quantità, e oltre un centinaio di componenti potenzialmente allergizzanti che, se presenti in un prodotto, devono essere segnalati sull'etichetta.

Molto colpiti dalla proposta di Bruxelles sarebbero i cosmetici bio, per circa il 90%. La Commissione, però, che ha avviato questo processo di revisione delle norme un paio di anni fa, non intendere mettere in pericolo la competitività del settore, a cui intende "far mantenere la sua leadership mondiale", ha assicurato il commissario Ue per la tutela dei consumatori Neven Mimica. E proprio per questo oggi ha lanciato una consultazione pubblica con le parti interessate, che hanno ora tre mesi di tempo per sottoporre le loro osservazioni e richieste. Anche se il settore già da tempo ha intrapreso autonomamente un cambiamento in questa direzione, Bruxelles, ha assicurato, intende dare da due a cinque anni di tempo all'industria per adeguarsi. Sono tra i 5 e i 15 milioni gli europei che soffrono di allergie o reazioni allergiche della pelle. 

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