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Gioco d'azzardo patologico ha legame con violenza familiare

Studio autraliano, metà intervistati riferisce aggressività

09 settembre, 09:57
(ANSA) - SYDNEY, 9 SET - Vi è una forte correlazione fra la dipendenza dal gioco d'azzardo e la violenza entro la famiglia.

A sollevare il velo sul 'problema nascosto' della ludopatia è uno studio dell'Università di Melbourne, in Australia, in cui quasi metà dei familiari di giocatori 'problematici' hanno riferito episodi di violenza nella propria famiglia negli ultimi 12 mesi. Alcuni hanno ammesso di aver accumulato una tale frustrazione dai problemi di gioco del partner o di altro familiare, da arrivare a di sfogarsi picchiando i figli.

Lo studio guidato da Alun Jackson, direttore del Problem Gambling Treatment Research Centre dell'ateneo, primo al mondo a studiare questo aspetto del problema, ha intervistato 120 persone che avevano chiesto aiuto per un familiare con problemi di gioco. ''La violenza non è solo fra i partner, ora coinvolge altri familiari, i genitori, i suoceri, fratelli e sorelle'', scrive Jackson sul Journal of Gambling and Public Health.

La frustrazione causata da un familiare ludopatico induce una persona su cinque a commettere violenza, talvolta contro il giocatore, altre volte sui figli. ''Quello che in realtà emerge è che l'impatto del gioco problematico non è solo sulle coppie e sulla famiglia nucleare, ma anche nella più ampia rete familiare'', spiega lo studioso. ''Molte di queste persone, come atto di disperazione, ricorrono a qualche livello di violenza per cercare di cambiare la situazione''. ''Ad esempio una madre ludopatica può subire violenza dal partner in preda all'esasperazione e poi trasferisce quella violenza sui figli.

Sappiamo quindi che i bambini di famiglie con problemi di gioco sono esposti a tassi molto più alti di abusi rispetto alla comunità in generale''.(ANSA).

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