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Adolescenti sempre piu' dipendenti da Rete,spopola 'sindrome Hikikomori'

Isolamento estremo

21 gennaio, 17:28
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Cresce in Italia la web-dipendenza negli studenti tra gli 11 e 16 anni. Secondo le ultime rilevazioni, 240mila ragazzini e adolescenti italiani passano mediamente piu' di tre ore al giorno dinanzi al pc, e ormai sono sempre piu' diffusi disturbi gravi come la sindrome di Hikikomori (una sorta di isolamento sociale), prima presente solo in Giappone. A segnalare il fenomeno e' la Fnomceo (Federazione italiana degli ordini dei medici) dal suo sito.

La sindrome di Hikikomori e' una dipendenza che riguarda diversi adolescenti e si traduce in un isolamento sociale, caratterizzato dalla costante presenza sul computer dall'uscita di scuola fino a tarda notte. Presente in Giappone dalla seconda meta' degli anni ottanta, dagli anni duemila si e' diffuso anche in Usa e Europa. Questi bambini e adolescenti frequentano la scuola con un profitto sufficiente e poi vengono completamente assorbiti dalla realta' parallela, non hanno amici se non la playstation o il computer, e trascorrono 10-12 ore quotidianamente in una dimensione virtuale.

''Purtroppo di questo le istituzioni italiane - rileva la Fnomceo - non sembrano preoccuparsi ed e' un limite evidente, giacche' la realta' sociale e' fatta anche e soprattutto di queste problematiche, con un'espansione clinica che valutiamo quotidianamente''. Questi adolescenti non sono autistici, ne' soffrono di fobia scolare, secondo i medici: ''il piu' delle volte riescono a raggiungere la sufficienza nelle materie scolastiche, confermando che frequentano l'ambiente didattico come una sorta di obbligo, e poi si ritirano dal mondo reale per calarsi completamente in quello virtuale''. Rifiutano le attivita' ludiche e trasferiscono tutto in un contenitore virtuale che assorbe la loro vita. ''E' una delle forme emergenti di dipendenza - conclude la Fnomceo - che spesso viene confusa con situazioni psicopatologiche diverse. Va affrontata e prevenuta innanzitutto attraverso la conoscenza del fenomeno che e' ancora sottaciuto''.

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