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La minisentinella del cuore già impiantata su due italiane

Pesa soltanto 3 grammi

14 febbraio, 17:53

(di Adele Lapertosa)

MILANO - Pesa solo 3 grammi e molto più piccolo di una pila alcalina ministilo, ma non per questo meno efficiente. Reveal LINQ è il più piccolo monitor cardiaco impiantabile al mondo, una sentinella minuscola che aiuta i medici a diagnosticare le patologie più pericolose e difficili da riconoscere, come sincope e fibrillazione atriale, e dà indicazioni sull'efficacia della terapia. Il dispositivo, presentato oggi a Milano, è stato impiantato per la prima volta in Italia su due persone all'ospedale Molinette di Torino. A spiegarne i dettagli è Fiorenzo Gaita, Direttore del reparto di Cardiologia Universitaria delle Molinette. ''Reveal LINQ viene iniettato sottocute con una speciale siringa - spiega - con una piccola incisione inferiore a 1 cm e una blanda anestesia, non servono punti. Il paziente può uscire subito dopo, senza bisogno di fermarsi in ospedale''. Lo strumento, che ha da poco ottenuto l'autorizzazione CE alla commercializzazione in Europa, registra per 3 anni l'attività cardiaca del paziente, ed è collegato ad un sistema esterno di telemedicina, che da casa del paziente invia i dati diagnostici all'ospedale. E' indicato per diagnosticare quelle patologie in cui il cuore smette di ''funzionare per pochi secondi in un mese o in un anno - precisa Gaita - Si tratta di situazioni che ci avvertono che il cuore si sta ammalando, ma che è difficile documentare proprio perchè durano poco, come la sincope e la fibrillazione atriale''. L'elettrocardiogramma (ecg) ''ci aiuta poco - prosegue - perchè si fa quando il sintomo è già passato, almeno nelle fasi iniziali del disturbo. Con l'ecg si scopre la patologia nel 2% della popolazione, con l'halter nel 7-8% dei casi, con il reveal sempre''. L'apparecchio è stato impiantato questa settimana per la prima volta in Italia su due donne 60enni ''con risultati ottimi - conclude - perchè ci ha permesso di capire la causa dello svenimento e verificare l'efficacia della terapia. Il prossimo paziente sarà un bambino di 12 anni''. Da settimana prossima ci sarà un'introduzione controllata in 20-30 ospedali, mentre da maggio sarà disponibile in tutti gli ospedali italiani. A frenarne l'utilizzo potrebbe essere il costo. Anche se l'impianto è a carico del Ssn, tutta l'attività di monitoraggio del medico non è retribuita e sta alla sua volontà. Senza contare che il costo di questo strumento (2.500 euro) è superiore a quello di altri monitor impiantabili sottocute (loop recorder), che sono comunque cari per le strutture sanitarie, e la cui diffusione, secondo i dati delle aziende, è frenata. Ogni anno se ne impiantano infatti circa 3.500, ma se i costi scendessero, si potrebbe arrivare a 50mila pazienti l'anno.

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