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Vaccini: piano di 200 governi per evitare 20 milioni di morti

Global Vaccine Forum a Dubai, prevenzione e' anche risparmio

24 aprile, 09:45

(di Pier David Malloni)
ROMA - Nonostante i successi degli ultimi anni nel campo delle vaccinazioni un bambino nel mondo ogni venti secondi muore per una malattia prevenibile come morbillo, polmonite, rotavirus o meningite, e questo succede non solo nei paesi in via di sviluppo ma anche in quelli occidentali. E' questo uno dei messaggi con cui si aprirà domani il primo Global Vaccine Summit ad Abu Dhabi, che farà il punto sulla strada percorsa fino ad oggi, che registra già qualche successo a cominciare dalla quasi eliminazione della polio, e soprattutto su quella ancora da fare, tracciata dal 'piano di battaglia' (Global Vaccine Action Plan) su cui si sono impegnati 194 paesi lo scorso maggio. All'evento, organizzato in coincidenza con la settimana dell'immunizzazione proclamata dall'Oms, parteciperanno 300 delegati tra esperti, politici, filantropi e 'star' della vaccinazione. Tra gli altri prenderanno la parola Bill Gates, il presidente della Commissione Ue Barroso e il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon. Al centro dei discorsi ci sarà il piano adottato dalla World Health Assembly, che prevede fra gli obiettivi da qui al 2020 l'eliminazione definitiva della polio, una copertura vaccinale minima del 90% per le principali malattie per i bambini di tutto il mondo e la messa a punto e l'introduzione di nuovi vaccini per aumentare il numero di patolgoie 'coperte'. Se si riuscirà nell'intento, hanno calcolato gli esperti, si potrebbero evitare entro il 2020 un miliardo di malattie e 20 milioni di morti, la maggior parte dei quali nei paesi in via di sviluppo. Anche gli sforzi economici, sottolineano i documenti preparatori del summit, sarebbero ampiamente ripagati con 12 miliardi di dollari di risparmi e 800 miliardi di vantaggi economici per i paesi grazie alle vite più lunghe e sane, e quindi più produttive, degli abitanti: "I vaccini funzionano per salvare vite e proteggere i bambini per tutta la loro esistenza - afferma proprio il fondatore di Microsoft - investendo in programmi di immunizzazione più forti possiamo proteggere le nostre vittorie, come quella contro la polio, e raggiungere madri e figli con altri servizi sanitari". Proprio la poliomielite è considerato uno dei successi principali ottenuti dai programmi di vaccinazione, con solo tre paesi in cui la malattia è ancora endemica e appena 223 casi segnalati lo scorso anno: "Ma la grandezza del successo rende ancora più grande l'entità del fallimento a cui potremmo andare incontro - ricorda l'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan in un articolo sul Guardian di presentazione dell'evento - l'Oms ha calcolato che se abbassiamo la guardia ci potrebbe essere una nuova epidemia con 100mila casi in appena 10 anni". Fra gli altri 'big killer' il principale contro cui combattere è il morbillo, responsabile del 40% dei bimbi morti. In questo caso agli sforzi iniziali, che hanno portato a una grande riduzione del numero dei casi tra il 1997 e il 2009, sono stati seguiti da un rallentamento dei programmi, anche a causa delle false voci sulla pericolosità dei vaccini, che hanno portato a un nuovo aumento.

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