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Ogni 20 secondi muore bimbo per malattie evitabili

Un bambino nel mondo su 5 senza i vaccini fondamentali

23 aprile, 17:49

ROMA - Un milione e mezzo di bambini nel mondo, uno ogni venti secondi, muore per una causa prevenibile con un vaccino, e nonostante i successi recenti ancora il 25% dei più piccoli è indifeso contro malattie come il tetano e la pertosse che altrove invece sono dimenticate. Lo ricorda l'Unicef alla vigilia del Global Vaccine Summit di Abu Dhabi. Il 70% di questi bambini, ricorda l'agenzia Onu, vive in 10 paesi: Afghanistan, Chad, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, India, Indonesia, Nigeria, Pakistan, Filòippine e Sudafrica, e disuguaglianze significative nelle percentuali di immunizzazione sono presenti anche all'interno dei paesi, oltre che tra nazioni diverse. La polio, sconfitta in quasi tutto il mondo, rimane endemica in Pakistan, Afghanistan e Nigeria, è tornata nel Ciad e ha provocato diversi focolai in altri paesi a causa di contaminazioni dall'estero. Circa il 30% delle morti nei bambini sotto i cinque anni è prevenibile, ma 58mila bimbi l'anno muoiono per tetano neonatale e 430 al giorno per il morbillo. Accanto a ciò che resta da fare l'Unicef sottolinea anche i notevoli miglioramenti recenti, a partire dall'eliminazione del vaiolo e dalla quasi eradicazione della polio: ogni anno tra i 2 e i 3 bambini nel mondo si salvano da tetano, difterite, pertosse e morbillo grazie ai vaccini, con il tasso di immunizzazione per quest'ultima patologia che ha raggiunto il 90% in 123 paesi. Tra il 2000 e il 2011 le morti del morbillo, che rimangono tantissime, sono calate però del 71%. Anche l'accessibilità delle immunizzazioni è aumentata: se nel 2000 servivano 10 anni per un vaccino che veniva introdotto nel mondo occidentale ad essere disponibile anche per i paesi in via di sviluppo ora il tempo si è ridotto a uno-due anni.

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