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Influenza più aggressiva quest'anno per i bimbi

Il picco e' atteso nelle prime due settimane a febbraio

21 gennaio, 18:27
E' ancora presto per i bilanci, anche perché il picco e' atteso nelle prime due settimane di febbraio, eppure quest'anno l'influenza sembra essere un po' più aggressiva anche nei bambini, determinando una situazione nel complesso leggermente peggiore di quella degli anni scorsi. A tracciare il quadro Alberto Villani, responsabile di pediatria generale e malattie infettive dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. "E' ancora presto per avere dati complessivi, tuttavia sembra andare un po' peggio che negli scorsi anni" spiega Villani.

"L'influenza quest'anno sembra essere un po' più aggressiva- evidenzia l'esperto- e a destare maggiore apprensione nei genitori e' in particolare la febbre molto alta, dai 39 gradi in su, che si manifesta inizialmente per cinque giorni e poi, quando sembra che la situazione migliori, ricompare per altri due o tre". "A preoccupare maggiormente- sottolinea Villani- dopo il caso del ritiro dei vaccini anti-influenzali Fluad che ha fatto molto clamore, e' il calo delle vaccinazioni nei bambini considerati a rischio (cardiopatici, diabetici, nefropatici e altri), pari a circa il 25%". "Il problema del calo vaccinazioni anti-influenzali non riguarda solo i bambini a rischio, con patologie croniche, ma coinvolge ad esempio anche i genitori, che se non hanno fatto la vaccinazione possono trasmettere l'influenza ai bimbi molto piccoli" aggiunge Antonino Reale, responsabile di Pediatria dell'Emergenza dell'ospedale pediatrico romano. "In Pronto Soccorso si registra, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un lieve aumento degli accessi, nell'ordine di circa il 5%- conclude Reale- non c'è nel complesso motivo di allarme tuttavia chiediamo come sempre la collaborazione della pediatria del territorio perché i Pronto Soccorso non siano presi d'assalto"
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