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Oms: incidenti, Aids e suicidi prime cause morte adolescenti

Rafforzare misure per salute ragazzi; 1,3 mln decessi nel 2012

14 maggio, 17:55
Oms: incidenti, Aids e suicidi prime cause morte adolescenti Oms: incidenti, Aids e suicidi prime cause morte adolescenti

Incidenti stradali, Hiv/Aids e suicidi. Sono queste le tre principali cause di morte tra gli adolescenti tra i 10 e i 19 anni di età a livello globale. La depressione è, invece, la prima causa di disabilità e malattia tra i ragazzi nel mondo. A rivelarlo è il Rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) 'Health for the world's adolescents'. Nel mondo, rileva l'Oms, nel 2012 circa 1,3 milioni di adolescenti sono morti in relazione a tali cause. Per questo, l'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda ai Paesi un ''rafforzamento'' delle azioni per fare fronte ai bisogni fisici e mentali degli adolescenti. ''Il mondo non ha dimostrato sufficiente attenzione alla salute dei ragazzi e degli adolescenti - afferma Flavia Bustreo dell'Oms - e speriamo che questo Rapporto serva come 'trampolino' per un'azione accelerata'' in favore di questa fascia della popolazione.

Gli esperti Oms sottolineano inoltre come proprio l'adolescenza rappresenti il periodo più critico ai fini della prevenzione di malattie croniche e per 'gettare le basi' per una buona salute in età adulta: ''Se trascurati, comportamenti e problemi di salute che emergono durante l'adolescenza - afferma Jane Ferguson, principale autore del Rapporto - hanno potenziali effetti devastanti per la salute da adulti''. Dal Rapporto emerge dunque come siano gli incidenti stradali la prima causa di morte tra i ragazzi, con i maschi colpiti tre volte di più delle femmine. Diminuiscono invece le morti legate a gravidanza e parto, soprattutto in Asia e Africa, anche se la mortalità materna resta ancora la seconda causa di morte mondiale tra le ragazze tra 15 e 19 anni, preceduta solo dai suicidi.

Seconda causa di morte in generale, con stime in crescita, è poi l'Aids, principalmente in Africa. Ad uccidere gli adolescenti sono, però, anche altre infezioni: diarrea, infezioni respiratorie e meningite, ad esempio, sono responsabili del 18% di tutte le morti nella fascia di età 10-14 anni. Altri dati indicano poi come solo 1 ragazzo su 4 faccia abbastanza esercizio fisico, ed in alcuni Paesi è obeso un adolescente su 3. Stanno però emergendo, rileva l'Oms, anche alcuni trend positivi: l'abitudine al fumo di sigaretta, ad esempio, sta diminuendo sia tra gli adolescenti nei paesi industrializzati sia nel Paesi in via di sviluppo. Molto resta tuttavia da fare, come emerge anche dall'analisi delle politiche per la salute adottate in 109 Paesi considerati nel Rapporto: tra questi, l'84% dedica attenzione particolare agli adolescenti. Nei tre quarti dei casi, sottolinea l'Oms, l'attenzione è focalizzata alla salute riproduttiva, in un terzo dei casi si considerano le emergenze tabacco ed alcol ed in un quarto dei piani nazionali si parla di salute mentale. 

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