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Prematuri, effetti buoni "canguro- terapia" duraturi

Fondamentale contatto pelle a pelle con mamma o papà

10 gennaio, 14:18
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La "canguro- terapia", cioè il contatto pelle a pelle con mamma o papà sin dai primi momenti di vita, ha un effetto benefico sui bimbi prematuri anche nel lungo termine. I piccoli, infatti, rispetto a coloro che non hanno potuto accedere a questo tipo di terapia risultano avere uno sviluppo psico- fisico nel complesso più armonico, hanno un sistema del sonno più organizzato, reagiscono meglio allo stress e hanno un miglior controllo cognitivo. A dimostrarlo uno studio pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry.

Il team di ricerca, guidato dalla dottoressa Ruth Feldman della Bar - Ilan University, in Israele, ha seguito la crescita di 73 bambini nati prematuri che avevano avuto la possibilità di un contatto pelle a pelle con i genitori nei primi 14 giorni di vita, rapportandoli ad altri 73 che invece avevano avuto un trattamento standard in incubatrice. Ai piccoli sono stati fatti diversi controlli nel corso del tempo, fino ad arrivare a quello dei dieci anni di età, nel quale sono stati rilevati un più armonico sviluppo psico-fisico, migliori competenze cognitive, funzioni del sonno nel complesso migliorate e maggiore resistenza allo stress per quelli che avevano fatto "canguro- terapia". "Il contatto pelle a pelle e l'accarezzamento fin dai primi attimi di vita sono importanti per lo sviluppo del bimbo prematuro, lo aiutano anche sotto l'aspetto relazionale, con i coetanei e con gli adulti" spiega il professor Gianpaolo Donzelli, direttore di medicina neonatale e pediatria preventiva dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. "Gli effetti della 'canguro-terapia' sui bimbi prematuri erano stato già studiati sul breve termine: ne era emerso che i piccoli avevano parametri vitali più stabili, crescevano di più e dovevano stare meno in terapia intensiva, più recentemente e' stata dimostrata anche una loro maggiore resistenza al dolore- evidenzia Donzelli- ora questo studio ha focalizzato l'attenzione sullo sviluppo neuroevolutivo e i risultati che sono emersi confermano, se mai ce ne fosse bisogno, che i piccoli (e più in generale le persone) non sono solo una sommatoria di organi che devono funzionare, ma c'è qualcosa d'altro che contribuisce al loro benessere e al loro armonico sviluppo psico- fisico".

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