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Un braccialetto salvavita per bambini made in Italy

Da start up con finanziamento collettivo

19 giugno, 16:53
Un braccialetto salvavita per bambini made in Italy Un braccialetto salvavita per bambini made in Italy

Un 'telesalvavita' evoluto che entra nell'era della tecnologia indossabile, trasformandosi in un braccialetto di design e 'Made in Italy' sia nella progettazione che nella produzione da mettere al polso del figlio in gita, dell'anziano o dello sportivo e con dentro anche i dati sanitari e le informazioni utili come numeri di telefono e contatti.

L'idea è arrivata a una start up, la Wecare fondata da Filippo Scorza e Riccardo Zanini che si finanzierà attraverso un finanziamento collettivo (crowdfunding). Il braccialetto, che sarà venduto per qualche decina di euro, memorizzerà in modo protetto le informazioni sulla propria condizione personale e sanitaria (anagrafica, fotografia, gruppo sanguigno, allergie, intolleranze, patologie mediche, dieta, condizione di salute, medico curante, contatti di emergenza etc). Si avvicina il braccialetto a uno smart phone o a un tablet dotato di tecnologia NFC (near field communication) - la stessa usata per il bancomat e attivabile tra le impostazioni di connessione - e viene visualizzato il profilo dati completo e i contatti dei familiari per gestire la situazione. L'utente puo scegliere quali informazioni rendere pubbliche e a chi (la maestra, il coniuge, il medico, la baby sitter, un amico), nel massimo rispetto della privacy, e può aggiornarle nel tempo via mobile o pc. Il braccialetto in caso di emergenza può anche inviare un messaggio in automatico a un familiare come evoluzione 2.0 del servizio di "telesalvalavita", e includere la geolocalizzazione.

In particolare secondo l’azienda il braccialetto di nome Amyko possiede anche funzioni opzionali come il medical reminder per ricordare all'utente la somministrazione di un farmaco ad un determinato orario o l'appuntamento per una visita medica dandone contemporaneamente notizia ad un parente per un controllo incrociato. In caso di emergenza AMYKO può anche inviare un messaggio in automatico a un familiare come evoluzione 2.0 del servizio di "telesalvalavita", e includere la geolocalizzazione. E se ci troviamo in una zona senza connessione dati o non c'è a portata di mano uno smart-phone con tecnologia Nfc, il servizio Direct call ci collega direttamente al numero della persona cara.
L'idea nasce nel 2013 quando Riccardo Zanini, 38 anni imprenditore nel settore della mobilità sostenibile e Filippo Scorza, 39 anni, bioingegnere e industrial designer, si incontrano durante "Startup bus Europe Competition", competizione a aperta ai Paesi UE per lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico. E' qui che in forma embrionale emerge l'idea di un servizio come AMYKO, che si aggiudica la wild card al Pioneer Festival di Vienna, e via via si consolida superando il test di diversi incubatori tra cui iStarter, Talent Garden, H Farm, Luiss enLabs, Impact Hub, Fondazione Filarete, fino ad aggiundicarsi il riconoscimento dall'Idea all'Impresa messo in palio da Unicredit nell'ambito del premio di Fondazione Gaetano Marzotto. L'affermazione arriva lo scorso anno all'ultimo web summit di Dublino con l'incontro con alcuni investitori importanti e la rivista Wired che segnala Amyko tra le migliori 10 web app europee.

"Ho sempre desiderato progettare uno strumento che potesse aiutare le persone in quelle occasioni di emergenza in cui non si conoscono le necessità mediche dell'infortunato o si fa fatica a contattare i parenti, perchè il cellulare, quando è vicino, è bloccato o i numeri non sono salvati correttamente - spiega Filippo Scorza - Con Amyko possiamo avere tutte queste informazioni in ogni istante, in tempo reale, in ogni Paese. Mi piace immaginarlo al polso dei nostri figli quando vanno in gita scolastica o quando sono lontani dal nucleo familiare." Prosegue Riccardo Zanini: "In 15 anni di carriera nel business ho sempre voluto mettere al primo posto la ricaduta sociale dei prodotti che avrei voluto sviluppare/inventare. Con Amyko, siamo riusciti a creare un prodotto di utilità praticamente infinita nella quotidianità, indistruttibile, che non ha bisogno di nessuna manutenzione e che soprattutto avrà un prezzo accessibile veramente a chiunque. E lo abbiamo fatto in Italia e questo ci riempie di orgoglio e di entusiasmo".

Wecare ha gia chiuso una partneship collaborativa con un operatore leader del mobile che installerà l'applicazione sui nuovi dispositivi offrendo alcuni servizi premium gratuiti. Innovativa la formula di presentazione al mercato. Amyko si può pre-ordinare sulla piattaforma di crowdfunding www.indiegogo.com, la maggiore del mondo insieme a Kickstarter. Con pochi euro l'utente finanzia il processo di industrializzazione e lo riceve prima che venga immesso ufficialmente sul mercato. I braccialetti AMYKP vengono realizzati grazie all’apporto di una rete di supplier e partner qualificati. La produzione è localizzata in provincia di Brescia mentre la progettazione avviene ad Arenzano (GE). I braccialetti sono sviluppati con la All Tech tra i fornitori della swatch e con esperienza ventennale nella stampa di precisione. Il software e l'applicazione sono stati realizzati con Sintattica, società di software che segue clienti importanti nel settore health care e della gestione/raccolta dati.
Oltre a questo accordo inoltre wecare sta approfondendo la collaborazione con altri potenziali partner interessati ad inserire “AMYKO” tra i servizi plus per i loro clienti o come strumento di lavoro. Le customizzazioni possono essere infinite, basti pensare alla possibilità di utilizzare AMYKO anche come “badge” aziendale o come skipass. Tra le applicazioni piu interessanti che ci si prefigge di indagare, figura l’opportunità di far evolvere il lato software rivolgendolo al mercato turistico, in particolare il settore delle navi da crociera, gli utilizzi nel settore scolastico all’interno di strutture per anziani o in campo umanitario, l’adozione nel settore ospedaliero e del mobile health, l’applicazione in ambito aziendale per migliorare la sicurezza sul lavoro e l’utilizzo tra i praticanti di sport acquatici in collaborazione con operatori tecnici di settore

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