Percorso:ANSA > Salute e Benessere > Sanità > Ricciardi, legge nazionale su obbligo vaccini per i nidi

Ricciardi, legge nazionale su obbligo vaccini per i nidi

Norma ER coraggiosa;-30.000 bimbi vaccinati in 5anni,alti rischi

22 novembre, 20:11

(di Manuela Correra)

Quella dimostrata dalla Regione Emilia Romagna, la prima ad aver varato una legge per l'obbligatorietà delle vaccinazioni per i bambini che frequentano gli asili nido, è una "leaderhip coraggiosa", ma su una questione così "cruciale è auspicabile una legge del Parlamento che uniformi l'obbligatorietà su tutto il territorio nazionale, a tutela di tutti i bambini italiani". Il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi, apprezza la decisione dell'Emilia ma sottolinea come il calo delle vaccinazioni a livello nazionale sia "estremamente preoccupante", con gravi rischi per la salute, e richieda misure urgenti. "Apprezziamo moltissimo questa dimostrazione di leadership coraggiosa dell'Emilia Romagna, che ha fatto presto e bene una legge che avremmo voluto non fosse necessaria, ma che i numeri rendono invece indispensabile - ha detto all'ANSA Ricciardi -.

Sarebbe ovviamente preferibile un'adesione libera e consapevole alle vaccinazioni, ma il declino dei tassi di copertura registrato negli ultimi anni e la conseguente vulnerabilità per migliaia di bambini rendeva necessaria una legge come quella varata dall'Emilia". Tuttavia, ha rilevato, "è anche auspicabile che tali iniziative non siano lasciate alle singole Regioni, ma che sia il Parlamento ad affrontare con unitarietà tale problema su tutto il territorio". Sarebbe quindi importante che il Parlamento varasse una "legge nazionale in materia di obbligo delle vaccinazioni nei nidi, anche perchè - avverte il presidente Iss - ci sono Regioni con dati di copertura ancora peggiori e ciò mette a rischio la salute soprattutto dei bambini più fragili". Ad oggi, anche altre Regioni - come Toscana, Lombardia e Marche - sarebbero intenzionate a seguire l'esempio dell'Emilia. Ciò a fronte di tassi vaccinali tra i bambini che tendono a scendere ogni anno di più. Tanto che negli ultimi 5-6 anni in Italia, ha sottolineato Ricciardi, "si è registrato un calo delle vaccinazioni tra i bambini di circa 20-30mila unità, passando da una soglia di vaccinazioni vicina al 99% della popolazione pediatrica ad un valore poco al di sotto del 95%. E ciò per varie ragioni, ma soprattutto a causa dell''ignoranza' e delle 'leggende' metropolitane collegate ai vaccini, che nulla hanno di scientifico''. Le vaccinazioni sono infatti in calo costante dal 2012 e solo per quelle obbligatorie si sono 'persi' 3500 bambini in più ogni anno, oltre a ben 10.500 piccoli che mancano all'appello ogni anno per l'immunizzazione contro morbillo, rosolia e orecchioni. Alcuni numeri: la copertura media per la polio è del 94,7%. Molto simile la situazione per tetano, pertosse, difterite ed epatite B, con coperture medie intorno al 94,6%, mentre cala quella dell'Haemophilus Influentiae, scesa al 94,2%. Per morbillo, rosolia e parotite il livello è molto più basso, all'86,6%, con la copertura maggiore in Piemonte, Basilicata, Lombardia, Toscana e Umbria, sopra l'89%, mentre in Provincia di Bolzano, Valle d'Aosta e Marche non si supera l'82%. Ancora più bassa la copertura per il meningococco C, protagonista negli ultimi mesi di diversi focolai soprattutto in Toscana, scesa nel 2014 al 74,9%.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA