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Nuove armi contro i sarcomi,3mila casi l'anno in Italia

Palmerini, passi verso immunoterapia e due farmaci innovativi

17 ottobre, 17:15
Italiane premiate da Congresso Oncologi Usa Italiane premiate da Congresso Oncologi Usa

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - Nuovi farmaci in arrivo e primi, promettenti, passi verso l'applicazione di nuove cure come l'immunoterapia. Contro i sarcomi, tumori rari particolarmente aggressivi ma spesso 'dimenticati', la Ricerca sta registrando risultati importanti che offrono nuove speranze ai circa 3mila pazienti italiani che ogni anno sono colpiti da questa forma di cancro. A spiegare la portata delle novità in arrivo è Emanuela Palmerini, oncologa all'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna e specialista dei tumori rari dell'apparato locomotore, già premiata per le sue ricerche lo scorso giugno con il prestigioso 'Conquer Cancer Foundation Merit Award' dalla società americana di oncologia clinica (Asco).

Una prima buona notizia riguarda l'immunoterapia, che punta a stimolare il sistema immunitario del paziente a combattere il cancro: ''Fino ad ora non avevamo molto studi sull'efficacia di tale approccio nel trattamento dei sarcomi. Ora iniziamo però ad avere prime prove di efficacia e questo è un grande avanzamento''. Proprio al recente Congresso della Società europea di oncologia, Palmerini ha infatti presentato uno studio sul ruolo dei linfociti Cd8, principali attori della risposta immunitaria, nell'osteosarcoma, tumore raro che colpisce soprattutto i giovani. Obiettivo finale è appunto stimolare tali linfociti a combattere il cancro e, a tal fine, spiega, ''alcuni studi su pazienti sono già in corso, con prime risposte positive, anche se si tratta per ora di sperimentazioni su un numero limitato di pazienti''. E prossimamente, annuncia, ''uno studio analogo su pazienti partirà anche al Rizzoli''. Ma oltre all'immunoterapia, speranze sono legate anche all'arrivo di farmaci innovativi: ''Due nuovi sono appena stati registrati dall'Agenzia europea dei farmaci, per il trattamento del sarcoma delle parti molli avanzato, e si tratta di farmaci a bersaglio molecolare che agiscono sulle cellule tumorali. Una novità non da poco se si considera ad esempio che dal 1989 ad oggi per l'osteosarcoma un solo nuovo farmaco è stato registrato".

Insomma, anche per questa categoria di tumori rari, che registrano oltre 3mila casi l'anno in Italia, nuove armi si stanno approntando: ''Una svolta importante - conclude Palmerini - per migliaia di pazienti, che presto potranno contare su nuove possibilità di trattamento''. (ANSA).

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