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Migliora salute italiani ma con tagli a rischio Ssn

Rapporto Osservasalute, diminuiscono servizi soprattutto al Sud

16 aprile, 13:52

 Migliora la salute degli italiani, ma al contempo diminuiscono i servizi soprattutto al Sud. E' il paradosso che emerge dall'XI Rapporto Osservasalute 2013 - Stato di salute e qualità dell'assistenza nelle Regioni italiane, presentato oggi al Policlinico universitario 'Agostino Gemelli'.

Gli italiani, dunque, guadagnano aspettativa di vita grazie alla ridotta mortalità per malattie del sistema circolatorio e tumori, trend che si deve sia agli investimenti già fatti nelle politiche di prevenzione, sia agli avanzamenti diagnostici e terapeutici. Si intravede anche qualche segnale di miglioramento negli stili di vita, almeno sul fronte dei consumi di alcol e sigarette, anche se è in peggioramento la forma fisica dei cittadini, sempre più grassi. Il Rapporto segnala poi un pericolo concreto: la Spending review ''rischia di far saltare il Servizio Sanitario Nazionale, determinando difficoltà nel breve e nel lungo termine, sia a causa di una riduzione dei servizi di salute offerti alla popolazione, sia a causa di un aumento della spesa sanitaria sul lungo periodo determinato dall'effetto boomerang della riduzione degli investimenti in prevenzione e diagnosi precoce''. Tante le minacce che incombono: raddoppiata in 10 anni la spesa sostenuta dagli italiani per farmaci e prestazioni, e sono sempre più sguarniti reparti e strutture, con migliaia di medici ed infermieri che 'emigrano' all'estero. Il Rapporto, frutto del lavoro di 165 esperti, è pubblicato dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane che ha sede presso l'Università Cattolica di Roma ed è coordinato da Walter Ricciardi. 

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