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Psichiatri, chiudere un ospedale giudiziario ogni 6 mesi

Oltre 1000 i detenuti-pazienti, una road-map verso stop nel 2017

12 marzo, 11:16
(ANSA) - ROMA, 12 MAR - Sono ancora oltre 1000 i detenuti-pazienti nei sei Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg) attivi in Italia, la cui chiusura definitiva è stata posticipata al 2017: in vista di tale data, la Società italiana di psichiatria (Sip) ha presentato oggi una 'road map' in sette mosse, partendo dalla proposta di chiudere un Opg ogni sei mesi dal 2015 e di bloccare l'invio di pazienti alle strutture ancora operative.

E' necessario, affermano gli psichiatri, individuare una road-map per '''svuotare' gli Opg e renderli quindi inutili''.

Un progetto condiviso per porre fine a strutture ''ormai fuori dal tempo''. Sette i punti proposti: monitoraggio dei percorsi di cura, stop da aprile 2014 all'invio di pazienti alle strutture ancora operative, realizzazione nelle carceri di sezioni dedicate ai malati, aumento dell'assistenza ambulatoriale dei dipartimenti di salute mentale nelle carceri, chiusura di un Opg ogni sei mesi da aprile 2015, percorsi extradetentivi e, soprattutto, passare dal concetto di 'pericolosità sociale' a 'bisogno di cura'.

''Il superamento culturale e reale dell'Opg - sottolinea il presidente Sip Claudio Mencacci, anche direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Neuroscienze dell'Ospedale Fatebenefratelli di Milano - parte proprio con la cancellazione del concetto di 'sociale pericolosità psichiatrica' e quindi con l'abolizione delle misure di sicurezza psichiatriche così come sono concepite oggi, con gli Opg aperti''.

''Uno dei punti rilevanti dell'attribuzione alla sanità della funzione di esecuzione delle misure di sicurezza - aggiunge Enrico Zanalda, Segretario Sip - è che rimangano dei percorsi di cura. Si deve passare dalla 'misura di sicurezza alla sicurezza della cura', ovvero - conclude - un percorso di cura vincolato che può iniziare in carcere, proseguire nelle Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS), nelle strutture territoriali della Salute Mentale fino al domicilio''. (ANSA).

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