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Ferrari,manca decreto nomina comitato Stamina,perplessità per ritardi

'Procedura giudiziaria e questioni mediche ambiti diversi'

21 gennaio, 18:36

''Per quanto ne so, il decreto di nomina del comitato non e' stato ancora approvato'' e ''non abbiamo ancora avuto il via libera all'inizio ufficiale dei lavori. I commissari americani e molti altri sono perplessi per questo stato di cose''. Lo ha detto, dagli Usa, Mauro Ferrari, nominato dal ministero della Salute a capo del 'nuovo' comitato scientifico chiamato a pronunciarsi sul metodo Stamina, sottolineando che la ''procedura giudiziaria e le questioni mediche sono ambiti diversi''.

Ferrari è presidente del Methodist Hospital Research Institute di Houston ed uno dei maggiori ricercatori mondiali nel campo della nanomedicina, con importanti applicazioni nel campo dell'oncologia. 'Investito' del nuovo incarico, ''dai primi contatti con il ministero, prima di Natale - spiega - ho iniziato a raccogliere informazioni e ad incontrare persone di opinioni anche radicalmente diverse sulla validità del metodo Stamina, in maniera imparziale e tenendomi aperto a chiunque mi volesse contattare''. Quanto alla metodologia di lavoro, ''credo - rileva - sia essenziale che il comitato si attenga strettamente a sei principi: compassione verso chi soffre, rigore scientifico, oggettività, imparzialità, inclusività di tutte le prospettive e civiltà nella discussione. Su queste basi io lavorerò - afferma - se mi verrà veramente dato l'incarico''.

''Dall'annuncio sul sito del Ministero il 28 dicembre scorso - prosegue Ferrari - sono stato contattato da moltissime persone, testate giornalistiche e media, e adesso tutti mi stanno chiedendo perche' non abbiamo fatto ancora nulla. La realtà e' che ho lavorato moltissimo per raccogliere informazioni e creare rapporti di aperta comunicazione con tutti, ma non abbiamo ancora avuto il via libera all'inizio ufficiale dei lavori. I commissari americani e molti altri - sottolinea - sono perplessi per questo stato di cose, ma ripeto la mia fiducia che le cose avranno presto un inizio ufficiale''. Riferendosi quindi alle indagini in corso, ''Guariniello annuncerà le sue conclusioni a breve? Non ne so nulla - dice Ferrari - e non c'è ragione perchè ne sappia nulla. Qualunque siano le sue conclusioni - precisa - credo che la procedura giudiziaria e le questioni mediche e scientifiche siano cose ben diverse, anche se con ovvi punti di collegamento''. La ''validità o meno di una terapia - conclude l'esperto - si valuta sulla base di processi rigorosi di valutazione scientifica e sulla base di dati clinici, indipendentemente dalle sorti giudiziarie, positive o negative che siano, di chi ha sviluppato o reso disponibile questa terapia''

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