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Aborto:ricorso Cgil Strasburgo,difende medici non obiettori

Non fanno carriera. Messa in discussione applicazione legge 194

25 gennaio, 20:43

(ANSA) - BRUXELLES, 25 GEN - Il reclamo presentato dalla Cgil al Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d'Europa, di cui l'ANSA ha dato notizia ieri, riguarda da un lato i diritti dei medici non obiettori sull'aborto le cui carriere sarebbero discriminate, e dall'altro la legge 194 che - per l'alto numero di medici obiettori - non garantirebbe il diritto alle donne all'interruzione di gravidanza. Il testo del reclamo non e' ancora stato reso pubblico dal Comitato perche' non ancora ufficialmente comunicato al governo italiano. Per quanto attiene ai medici, nel reclamo, in base a quanto si apprende da fonti qualificate, la Cgil sosterrebbe che vi sono differenze tra le possibilita' di carriera, ma anche di retribuzione, tra medici obiettori e non obiettori, a favore dei primi. Per questa parte del reclamo la Cgil indica una violazione degli articoli 1, 2, 3 e 26 della Carta sociale europea. Questi articoli obbligano gli Stati a rispettare il diritto al lavoro, e in particolare quello ad eque condizioni, alla sicurezza e all'igiene, e alla dignita' sul posto di lavoro. Nel reclamo la Cgil si esprime anche sulla legge 194, asserendo che questa legge e' in violazione dell'articolo 11 della Carta che sancisce il diritto alla protezione della salute. Le legge per come e' formulata non assicura alle donne di poter avere accesso all'interruzione di gravidanza anche a causa dell'alto numero di medici obiettori. Questa parte del reclamo in qualche modo ricalca la tesi sostenuta dal ricorso presentato dalla International Planned Parenthood Federation (Ippf-En) al Comitato europeo per i diritti sociali del Consiglio d'Europa, e dichiarato ricevibile dallo stesso comitato il 7 novembre scorso. In quella decisione il comitato ha comunicato che il reclamo del Ippf-En, vista la gravita' delle accuse mosse alle autorita' italiane, e' da considerarsi prioritario, e che quindi i tempi per la decisione sul merito sono piu' brevi.

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