Percorso:ANSA > Salute e Benessere > Medicina > Pinto, medicina narrativa utile a chi narra e a chi legge

Pinto, medicina narrativa utile a chi narra e a chi legge

Raccontare per far conoscere quanto vita c'è dietro una storia

15 marzo, 16:38
Presentazione rubrica Ansa-Aiom ''Si puo' vincere'' Presentazione rubrica Ansa-Aiom ''Si puo' vincere''

ROMA - "Raccontare la storia della propria malattia è importante perché coniuga due aspetti: il paziente racconta come ha superato la malattia, ma allo stesso tempo fa conoscere quanta vita c'è dietro una storia". E quelle che narra "sono storie che aiutano a capire che cosa c'è dietro cinque mesi di sopravvivenza in più". A spiegarlo è stato Carmine Pinto, presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), nel corso della presentazione della rubrica di medicina narrativa del Canale Salute e Benessere dell'Ansa, svoltasi stamattina al Ministero della Salute.

Dietro anni o mesi di vita in più che alcune cure sono oggi in grado di garantire, "ci può essere - specifica Pinto - un viaggio importante, la laurea di un figlio, una storia umana da completare. Cose che solo chi ha superato malattia sa comunicare e che permettono anche noi medici di lavorare meglio".

Comunicare queste informazioni, "è quello di cui i malati hanno bisogno, ma hanno bisogno anche di leggere le storie di esperienze altrui. D'altronde, sottolinea la comunicazione oggi "è un aspetto rilevante anche nella malattia, e non abbiamo paziente che non vada su internet o non legga storie di altri che hanno vissuto l'esperienza che si trova ad affrontare".

Perché, conclude l'esperto, "attraverso la narrazione di chi ce l'ha fatta, si può passare dalla probabilità astratta alla possibilità concreta di guarire".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA