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Usa: Medicare pagherà medici per consulti 'fine vita'

Rivoluzione in arrivo, rimborsi per 'cura' psicologica anziani

16 luglio, 18:38

Rivoluzione in arrivo per i 55 milioni di americani assicurati da Medicare, la grande 'mutua' del governo Usa che garantisce l'assistenza medica di anziani e disabili: per la prima volta, l'assicurazione sanitaria pubblica rimborsera' medici, psicologi e infermieri per i consulti tenuti con gli ultra 65enni sul loro 'fine-vita'.

Gli anziani avranno assistenza psicologica gratis nel decidere in anticipo se in caso di malattie terminali o incapacitanti a comunicare, vogliono essere tenuti in vita o meno. Mandati a casa per l'ultimo capitolo della loro esistenza, o supportati da macchinari vari in ospedale sino all'ultimo respiro.

La nuova misura - che solo qualche anno fa scateno' un furioso dibattito negli Stati Uniti - e' stata annunciata dai 'Centri per i servizi Medicare e Medicaid', sara' aperta ai commenti del pubblico per 60 giorni e dovrebbe entrare in vigore nel 2016.

Solo nel 2009, la candidata repubblicana alla vicepresidenza Usa, Sarah Palin defini' la proposta analoga del presidente Obama, "un tentativo di stabilire squadre della morte" con il potere di decidere se bloccare le cure dei malati terminali.

Oggi la stessa Associazione dei medici Usa - 'AMA' - ha plaudito all'iniziativa di Medicare osservando: "E' tempo di facilitare le scelte dei pazienti nel pianificare in anticipo le cure del fine-vita. Questo tema e' stato oggetto di caratterizzazioni sbagliate in passato".

"Cio' che viene proposto - ha spiegato il direttore clinico di Medicare, Patrick Conway - e' un nuovo sistema coordinato con i medici, la famiglia e il paziente al centro." Durante i consulti psicologici, i pazienti riceveranno informazioni su tutte le varie opzioni 'terminali' possibili: dall'offerta di interventi medici minimi a quella di trattamenti intensivi per mantenerli in vita. Gli anziani non avranno alcun obbligo di prenotare questi colloqui.

Ricerche scientifiche hanno dimostrato che la pianificazione anticipata di queste scelte conduce a cure migliori, una piu' alta soddisfazione per i pazienti e i 'caregiver', meno ospedalizzazioni e diminuzione di stress e depressione sia nel malato che nei familiari.

 

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