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Ernia, nuove protesi e i consulti diventano social

Si punta a chirurgia robotica e presto condivisione referti su Fb

27 aprile, 17:10
Ernia, nuove protesi e i consulti diventano social Ernia, nuove protesi e i consulti diventano social

È il motivo per cui più spesso si finisce in sala operatoria: l'ernia addominale è la causa più comune di intervento chirurgico e ogni anno nel mondo vengono operati circa 7 milioni di pazienti, di cui 200.000 nel nostro Paese e in maggioranza per ernie inguinali. Ogni anno circa 75.000 italiani sviluppano un'ernia di questo tipo e sono circa 2 milioni gli adulti che teoricamente prima o poi ne soffrono, con una netta prevalenza di uomini: nel sesso maschile infatti il problema è circa otto volte più frequente rispetto alle donne. Per risolvere le ernie l'unica strada è la chirurgia e oggi finalmente arrivano le prime Linee Guida internazionali condivise dai massimi esperti del settore per la gestione di tutti i pazienti, dai casi meno complicati ai più difficili: realizzate in occasione della Prima Conferenza Mondiale sulla Chirurgia dell'Ernia Addominale, a Milano dal 25 al 29 aprile, puntano sulla massima personalizzazione delle terapie possibile grazie alle nuove tecnologie, per una "chirurgia su misura" in grado di diminuire al minimo le complicanze, ridotte a meno dell'1 % dei casi, garantendo allo stesso tempo la massima efficacia. Per il prossimo futuro si punta alla chirurgia robotica per intervenire in casi selezionati, e sono in partenza anche esperienze di condivisione di referti ed esami tra medici su profili riservati di Facebook: i dubbi clinici potranno essere risolti con il confronto in tempo reale con colleghi esperti, per una chirurgia che diventa "social".

"Le ernie inguinali e addominali - spiega Giampiero Campanelli, Direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia Generale e Day Surgery dell'Istituto Clinico Sant'Ambrogio di Milano e presidente della Conferenza Mondiale - sono provocate dalla fuoriuscita di una parte di un viscere dalla cavità addominale che di norma lo contiene, per i motivi più vari: oltre alla predisposizione familiare, sono fattori di rischio ad esempio gli sforzi prolungati e persistenti o gli interventi di chirurgia addominale. Accanto al gonfiore più o meno evidente dall'esterno, le ernie possono provocare dolore e fastidio; l'unico mezzo per risolverle è la chirurgia, che RIchiude la fessura attraverso cui fuoriesce il viscere applicando protesi che di fatto sono 'reti' capaci di contenere l'ernia e impedire che esca". Esistono reti in materiali sintetici non assorbibili o parzialmente assorbibili, che garantiscono ottimi risultati e un rischio molto basso di recidiva dell'ernia, e protesi dinamiche che assecondano la muscolatura della parete addominale per un risultato estremamente naturale. 

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