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Al freddo si forma grasso bruno che previene obesità

Secondo ricerca australiana

24 giugno, 11:20
(ANSA) - SYDNEY, 24 GIU - E' possibile far crescere grasso bruno, o 'grasso buono' negli esseri umani esponendoli al freddo, aiutandoli così a perdere peso e migliorare lo stato di salute. Una ricerca australiana indica che le funzioni del corpo per regolare la temperatura possono spiegare il moltiplicarsi della popolazione obesa e in sovrappeso nel mondo sviluppato, perché il 'grasso buono' svanisce con la mancata esposizione al freddo.

La maggior parte del grasso nel nostro corpo è grasso bianco e quando è in eccesso, sviluppiamo condizioni come obesità e diabete, spiega l'endocrinologo Paul Lee del Garvan Institute di Sydney, che ha guidato la ricerca. In contrasto, il grasso bruno è di un tipo specifico che brucia energia trasformandola in calore corporeo.

Nella sperimentazione descritta sulla rivista Diabetes, cinque uomini sani hanno trascorso ogni notte per quattro mesi in un laboratorio a temperature controllate. Il gruppo è stato gradualmente acclimatato a temperature più basse, per permettere a chi difettava di grasso bruno di farlo crescere prima di essere lasciato ogni notte in una stanza a 19 gradi, fredda ma non al punto di rabbrividire. In un solo mese il grasso bruno è aumentato di circa il 40% ed è migliorata la sensibilità all'insulina, misura di un sano metabolismo. Ma quando i volontari erano lasciati in una stanza a 27 gradi, quel grasso scompariva di nuovo.

Il grasso bruno è tipico dei neonati, e per molti anni si è creduto che scomparisse con la crescita, finché gli scienziati, usando tomografia a emissione di positroni, hanno scoperto che alcuni adulti ne avevano una riserva, e tendevano a essere più snelli e più sani di chi non ne possedeva. "Sappiamo che il grasso bruno può essere attivato solo con l'esposizione al freddo, perché se il corpo rimane in ambienti a temperatura controllata, non ha bisogno di bruciare energia per produrre calore", scrive Lee. L'ossessione moderna a essere sempre in temperature controllate contribuisce all'epidemia di obesità, avverte. Nella prossima fase della ricerca, gli studiosi cercheranno di sviluppare farmaci che producano la stessa risposta dell'esposizione al freddo. (ANSA).

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