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Dermatologi, alcuni tessuti inquinati e tossici

Studio italiano identifica ammine, ftalati, piombo, formaldeide

23 novembre, 11:46
Dermatologi, alcuni tessuti inquinati e tossici Dermatologi, alcuni tessuti inquinati e tossici

ROMA - Bocciati dai dermatologi gli slip femminili destinati alla pelle sensibile, i pigiamini per bebe' di eta' inferiore ai 37 mesi e le tute da ginnastica per bambini. Un nuova indagine a campione condotta dalla Associazione internazionale di ecodermatologia (Skineco) e presentata all'87esimo congresso della Societa' italiana di dermatologia (Sidemast) in corso a Roma fino al 24 novembre, attesta la presenza di ammine aromatiche cancerogene, ftalati, nichel, piombo e formaldeide in tessuti destinati ad andare a contatto con pelli particolarmente sensibili come quelle dei bambini e le zone intime femminili.

''Abbiamo condotto l'analisi con il laboratorio Chelab di Treviso, riconosciuto dal Ministero della salute per la valutazione dei farmaci e dei dispositivi medici e con il centro COT, un laboratorio specializzato in analisi di tessuti e i risultati sono evidenti. I campioni, acquistati nelle farmacie, nelle sanitarie e nei negozi specializzati in modo random hanno rivelato la presenza di inquinanti ambientali fuori norma e, con una ulteriore indagine condotta in vitro, anche una attivita' citotossica per le cellule cutanee'' spiega Maria Concetta Pucci Romano, dermatologa, vicepresidente Skineco e direttrice dello studio che sara' pubblicato su Archives of Dermatology.

Al congresso di Roma i dermatologi denunciano anche un aumento delle patologie croniche della pelle che oggi hanno una incidenza di oltre il 10 % sulla popolazione italiana, dalla psoriasi alla dermatite atopica alla vitiligine a causa dell'ambiente e dello stile di vita. ''Oltre al substrato genetico che e' rimasto costante negli anni e non e' responsabile quindi dell'evidente incremento dei problemi della pelle vanno considerati fattori esogeni ed epigenetici, legati cioe' allo stile di vita ed all'inquinamento'' sottolinea Mauro Picardo, direttore del laboratorio di fisiopatologia cutanea e del centro di metabolomica al San Gallicano di Roma.

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