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Piu' formazione e mediatori culturali per salute detenuti

Le proposte di Inmp

27 giugno, 15:47
(ANSA)- ROMA, 27 GIU - Accrescere la consapevolezza di detenuti stranieri e operatori sul diritto alla tutela della salute, promuovere la conoscenza della riforma della medicina penitenziaria e del funzionamento del Ssn, migliorare la capacita' di presa in carico dei bisogni di salute dei detenuti stranieri da parte degli operatori sanitari attraverso un approccio multiculturale. Sono questi gli obiettivi individuati dall'Inmp, l'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della poverta, per migliorare la percezione della salute nelle carceri.

L'Istituto, supportato dai ministeri della Salute e della Giustizia, ha svolto un progetto dal titolo ''Salute senza barriere'' coinvolgendo detenuti, agenti di polizia penitenziaria e operatori sanitari di 12 penitenziari italiani che ha permesso di evidenziare le maggiori criticita' (scarsa attivita' fisica, poca propensione a rivolgersi a un medico in caso di problemi a causa delle lungaggini nelle procedure di richiesta, poca conoscenza della riforma della sanita' penitenziaria). ''Per la prima volta siamo riusciti a far 'parlare' tra loro diverse strutture - spiega la direttrice dell'Inmp Concetta Mirisola - e questo dialogo, da cui ha preso vita il progetto, e' orientato al miglioramento. La necessita' che emerge e' quella di fare sempre piu' formazione e investire anche nella mediazione culturale, perche' spesso la piu' grande barriera e' quella linguistica''.(ANSA).

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