>ANSA-BOX/ Fidanzati uccisi: gli errori dell'assassino

La maschera e i foglietti persi: così è stato individuato

(ANSA) - ROMA, 29 SET - Un delitto premeditato "con inquietante meticolosità", probabilmente da giorni, con sopralluoghi e annotando tutto in quello che ha definito "il cronoprogramma dei lavori" ("pulizia...acqua bollente...
    candeggina... soda..ecc"). Antonio De Marco, affermano gli inquirenti, è sempre stato "guardingo e attento", come ha dimostrato sabato scorso quando si è insospettito di alcuni carabinieri in borghese che lo stavano sorvegliando. Eppure, le cautele non sono bastate e sono stati proprio alcuni errori commessi che lo hanno fatto scoprire.
    A cominciare dalla mascherina nera che indossava all'andata, persa sul luogo del delitto e che non ha più potuto indossare durante la fuga.
    Fuga durante la quale l'assassino era convinto di non essere ripreso dalle telecamere, cosa che invece non è avvenuta,visto che i carabinieri sono riusciti a ricostruire quasi l'intero itinerario, sia all'andata (quando l'infermiere indossava la mascherina) che al ritorno. Proprio dalle immagini registrate dai circuiti di sorveglianza di negozi e abitazioni alcuni testimoni sono riusciti a identificare il giovane che avevano visto accoltellare i due fidanzati con l'uomo che si allontanava dall'immobile.
    Un altro errore commesso è stato quello di aver cancellato dalla sua rubrica telefonica, subito dopo il delitto, il nome del giovane arbitro ucciso, ma forse il più grave è stato la perdita di cinque fogli ripiegati con il piano del delitto: lì De Marco aveva descritto il percorso da seguire, le modalità e l'arma del duplice omicidio. I carabinieri li hanno trovati nel piazzale antistante il condominio dove Daniele De Santis e Eleonora Manta sono stati uccisi ed hanno confrontato il testo manoscritto dei foglietti con le firme di De Marco apposte sulla domanda di rilascio della patente e sulla carta d'identità. Una esperta grafologa ha evidenziato "ambiti di compatibilità accentuati". Non solo: il percorso ricostruito dalle immagini delle telecamere era "inequivocabilmente compatibile" con quanto riportato in uno dei cinque foglietti manoscritti: "Scendo dalla fermata attraversi e ri-attraversi in diagonale poco prima del bar in via V. Veneto c'è il condominio a dx a fine strada attento di fronte passare velocemente sul muro a sx". (ANSA).
   

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