• Incendio Gran Ghetto: migrante, vogliamo vivere e lavorare qui

Incendio Gran Ghetto: migrante, vogliamo vivere e lavorare qui

 "Noi vogliamo lavorare e dormine nel ghetto, ma ci è stato detto di andare via, perché la magistratura ha stabilito che non si può stare in questo luogo".
    Lo ha raccontato all'ANSA uno degli immigrati del Gran Ghetto, un giovane della Costa d'Avorio che vuole mantenere l'anonimato e preferisce farsi chiamare 'Alfa'. Il giovane si trova in Italia da circa 10 anni e da diverso tempo vive nel gran ghetto dove la notte scorsa sono morti due migranti nell'incendio che ha devastato la baraccopoli. Alfa racconta che nel tardo pomeriggio di ieri gli immigrati hanno avuto un incontro con il prefetto di Foggia, il comandante dei carabinieri e un rappresentante della regione Puglia ai quali hanno riferito di essere anche disponibili a lasciare la baraccopoli, ma di non avere un posto in cui andare perchè, spiega, "le due strutture messe a disposizione contengono in totale 110 posti, non sufficienti ad accogliere tutti i migranti del ghetto". "Ci hanno chiesto cosa vogliamo - ha detto ancora - e noi abbiamo risposto che vogliamo lavorare e dormire nel Ghetto. La loro risposta è che dovevamo andare via e che ci erano state messe a disposizione le due strutture. Gli abbiamo risposto che questa soluzione non andava bene perché ci sarebbero state molte persone che non avrebbero avuto una dimora". "La loro risposta - ha concluso - è che al momento questi sono i posti a disposizione e che comunque, entro oggi dobbiamo andare via dal Ghetto per disposizione della Procura della Repubblica". 

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