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  • Unione Cacciatori di Sardegna, i consigli per la stagione venatoria 2016
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Unione Cacciatori di Sardegna, i consigli per la stagione venatoria 2016

Il Presidente Bonifacio Cuccu ricorda l'importanza del rispetto dell'ambiente e del rinnovo del porto d'armi per la nuova stagione di caccia

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Parte la stagione venatoria 2016 nell’isola e Bonifacio Cuccu, Presidente dell’Unione Cacciatori di Sardegna, ricorda come la salvaguardia del territorio e il rinnovo del porto d’armi siano essenziali per poter praticare l’attività della caccia in un contesto delicato come l’habitat naturale. Le campagne di sensibilizzazione alla raccolta dei bossoli in plastica e l’utilizzo di materiali biodegradabili sono il fiore all’occhiello dell’Unione Cacciatori di Sardegna, associazione presente su tutto il territorio regionale che dà assistenza ai cacciatori e agli appassionati di flora e fauna. L’Unione, riconosciuta dalla Regione Sardegna “Associazione Venatoria” con Decreto della Giunta dal 2008, collabora con le istituzioni e altre associazioni su più livelli: dalla regolamentazione del calendario venatorio fino alla questione della peste suina, malattia che ha decimato la popolazione animale negli ultimi 50 anni. “L’importanza della caccia - spiega Bonifacio Cuccu – sta nelle antichissime conoscenze che è riuscita a tramandare nel corso dei millenni e fino ai giorni nostri. Noi mettiamo a disposizione le nostre competenze e, insieme alla Regione Sardegna, portiamo avanti attività di sensibilizzazione e diffusione del sapere per una maggiore tutela del territorio”. Con sedi in tutta l’isola – da Cagliari a Sassari, da Olbia a Nuoro, passando per Carbonia, Bosa, San Gavino, Villanovafranca – l’Unione Cacciatori di Sardegna svolge un ruolo di riferimento nel mondo della caccia sarda, e con più di 10mila tesserati è la più grande organizzazione del genere sull’isola. A tredici anni di distanza dalla fondazione, l’associazione guidata da Bonifacio Cuccu rappresenta, infatti, un faro per i cacciatori sardi e un interlocutore prezioso per le istituzioni locali, spesso aiutando le realtà locali – come nel caso del foraggio donato alle aziende di Sedilo in seguito all’incendio che ha distrutto 2300 ettari di territorio – o realizzando collette per scopi benefici, come nel caso della raccolta fondi per le persone affette da dislessia. Associazionismo a 360 gradi che permette all’Unione Cacciatori di Sardegna di essere un interlocutore importante nell’isola al centro del Mediterraneo.

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