Covid: consulenti, riconoscere diritto malattia partite Iva

Calderone, bene emendamento Matrisciano (M5s) a decreto sostegni

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 07 APR - Occorre "riconoscere anche a partite Iva e professionisti affetti da Coronavirus, o posti in quarantena a scopo cautelare il diritto alla tutela per malattia e infortunio, nonché la possibilità di astenersi dal lavoro senza incombere in responsabilità professionali per il mancato assolvimento degli obblighi verso la Pubblica amministrazione".
    Il monito arriva dal Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, vsto che, recita una nota dell'Ordine, "nell'ultimo anno tantissimi lavoratori autonomi abbiano continuato a lavorare anche durante le restrizioni, con il rischio di contrarre l'infezione, in ragione dell'importanza e della pubblica utilità delle loro attività professionali e dell'assenza di adeguate tutele nei loro confronti". C'è, si legge, "la necessità di concretizzare i provvedimenti esistenti in materia in Parlamento, come l'emendamento per la conversione in legge del decreto sostegni di cui è prima firmataria la presidente della Commissione Lavoro del Senato, Susy Matrisciano (M5s), che esclude il professionista dalla responsabilità professionale e da quella per inadempimento, anche da parte del cliente, in caso di ricovero ospedaliero o quarantena che impediscano il rispetto dei termini considerati perentori o decadenziale". La proposta, affermano i consulenti, era stata anticipata dalla senatrice in una intervista alla web tv di categoria, insieme alla presidente dell'Ordine e del Cup (Comitato unitario delle professioni) Marina Calderone, convinta si debba "sanare un 'vulnus' dell'ordinamento e valorizzare il lavoro libero-professionale", si chiude la nota. (ANSA).
   

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