COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - La Risoluzione e le Mozioni votate dal Consiglio regionale del Veneto

Nel corso della seduta odierna

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - La Risoluzione e le Mozioni votate dal Consiglio regionale del Veneto nel corso della seduta del 20 aprile

(Arv) Venezia 20 apr. 2021 -   Nel corso della seduta odierna, il Consiglio regionale del Veneto ha affrontato e votato una parte delle Mozioni e delle Risoluzioni iscritte all’ordine del giorno dei lavori d’Aula.

Via libera unanime alla Mozione n. 40, illustrata dalla prima firmataria, la Consigliera regionale Cristina Guarda (Europa Verde), con la quale si impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo e il Parlamento affinché si giunga in tempi rapidi al rilancio effettivo della filiera della Canapa Sativa L., anche alla luce della L. reg. n. 36/2019 rubricata “Sostegno e promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale ed agroalimentare della canapa (canapa sativa L.)” che ne riconosce, tra gli altri benefici, anche le qualità in termini ambientali ed energetici, edilizi e sanitari. A favore della Mozione si sono espressi i Consiglieri Elena Ostanel (il Veneto che Vogliamo), Giuseppe Pan, Capogruppo della Liga Veneta, Andrea Zanoni (Partito Democratico) ed Erika Baldin (Movimento 5 Stelle).

Unanimità anche per la Mozione n. 24, illustrata dal primo firmatario, il Consigliere Daniele Polato (Fratelli d’Italia), che impegna la Giunta regionale ad intervenire presso il Ministero dei trasporti e il Governo per verificare la possibilità di concedere una congrua proroga a tutte le scadenze temporali ricadenti negli anni 2021 e 2022 riguardanti le revisioni speciali e generali degli impianti a fune, strutture rimaste sostanzialmente inattive o sottoutilizzate nel 2020 e nel 2021, come conseguenza del permanere dello stato di emergenza derivante dalla crisi pandemica determinata dal Covid 19. A favore della Mozione si è espressa anche la Vicepresidente del Consiglio regionale Francesca Zottis (Partito Democratico) che ha richiesto che siano fatte salve le verifiche funzionali a carico dei direttori degli impianti, modifica al testo originale della Mozione che è stata accolta dal proponente e quindi dall’Aula.

Respinta con 32 voti contrari - 10 quelli favorevoli - la Mozione n. 28, presentata in Aula dal primo firmatario, il Consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, rubricata “Progetto di ampliamento della Cava Morganella sottofalda fino a 60 metri di profondità in violazione della legge sulle cave. La Regione sospenda il decreto di autorizzazione e verifichi la natura dei materiali presenti nel fondo della cava”, sita a Ponzano Veneto e Paese, in provincia di Treviso; in sintesi, anche alla luce della possibilità di valutare il ritiro in autotutela del provvedimento, l’approvazione della Mozione in argomento avrebbe impegnato l’esecutivo regionale a effettuare, avvalendosi prioritariamente dell’Arpav, ai sensi degli artt. 3 e 6 della L. reg. n. 32/1996, una ricognizione dei materiali depositati sul fondo della cava per determinarne la natura e l’eventuale pericolosità, al fine della messa in sicurezza della cava medesima, e ad attivarsi, nell’esercizio delle proprie funzioni di vigilanza e controllo sulle strutture, di cui all’articolo 4 della legge regionale n. 54 del 2012, per la sospensione della esecuzione del provvedimento assunto, anche operando ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 23 bis della legge regionale n. 54 del 2012 per l’individuazione del soggetto cui attribuire il potere sostitutivo in caso di inerzia. A sostegno della Mozione sono intervenuti, sottolineando tra l’altro anche i rischi per la salute connessi allo svolgimento di questo genere di attività e la necessità di un ulteriore approfondimento della procedura relativa al rilascio del decreto in argomento, le Consigliere Ostanel (VcV) e Guarda (EV), che ha ricordato di aver già chiesto nel recente passato di poter conoscere nel dettaglio il contenuto del provvedimento, il portavoce delle opposizioni Arturo Lorenzoni (Gruppo Misto), i Consiglieri Anna Maria Bigon, Vanessa Camani, Giacomo Possamai e Jonatan Montanariello del Partito Democratico, nonché Erika Baldin del Movimento 5 Stelle. La Consigliera Silvia Rizzotto (Zaia Presidente), nel corso del suo intervento, ha invece rammentato che, a proposito della richiesta di verifica sui materiali di fondo cava, l’Arpav ha già svolto in passato una serie di indagini e altre sono in corso di svolgimento, senza che indicassero la presenza di materiali non compatibili, risultati analoghi a quelli svolti da ATS sulla rete idrica; peraltro, la Consigliera Rizzotto ha ricordato che, in vigenza della L. reg. 14/2018, non sarebbe più possibile rilasciare questo tipo di autorizzazioni il cui iter, tuttavia, fu avviato antecedentemente rispetto all’entrata in vigore della legge stessa, posizioni confermate, anche dal punto di vista della legittimità del provvedimento, dall’Assessore regionale Gianpaolo Bottacin. Sono intervenuti, con dichiarazioni di ordine contrario rispetto a quelle espresse dai Consiglieri intervenuti in appoggio alla Mozione, i Consiglieri Joe Formaggio e Polato (Fratelli d’Italia).

Approvata all’unanimità la Mozione n. 55, illustrata dal primo firmatario, il Capogruppo della Liga Veneta Giuseppe Pan, con la quale si impegna la Giunta regionale a promuovere, in occasione dei 1600 anni dalla leggendaria fondazione della città, ricordata nel particolare periodo della pandemia da Covid 19 e ritenuta un modello antesignano di sanità pubblica, governo delle acque e giustizia, azioni che consentono una migliore conoscenza della storia di Venezia, anche attraverso la divulgazione di materiale didattico indirizzato principalmente ai giovani, quali veri eredi del patrimonio di un popolo, e a organizzare una giornata di celebrazione, anche in collaborazione con il Comune di Venezia, dedicata agli studenti delle scuole elementari e medie, anche attraverso un concorso o una mostra, per stimolare bambini ed adolescenti a produrre elaborati e manufatti di diversa natura su questo importante tema. La Consigliera Ostanel (VcV), nel corso del suo intervento, ha posto l’accento sul tema dello spopolamento di Venezia proponendo l’inserimento nella Mozione di formule atte a promuovere azioni a favore della residenzialità nel centro storico, in collaborazione con l’amministrazione comunale, compatibili con le politiche di indirizzo che possono essere espresse dal Consiglio stesso: le proposte di modifica in questo senso sono state in seguito accolte dal proponente la Mozione e quindi dall’Aula. Analoghe le considerazioni espresse dal Capogruppo di Zaia Presidente Alberto Villanova, dal Capogruppo Raffaele Speranzon e dal Consigliere Formaggio di Fratelli d’Italia, dalla Vicepresidente dell’Assemblea legislativa Zottis (PD), nonché dalla Capogruppo di Forza Italia Elisa Venturini.

Approvata a maggioranza, senza voti contrari, la Mozione n. 56, presentata in Aula dal primo firmatario, il Consigliere Tomas Piccinini (Lista Autonomia Veneta), con la quale si impegna l’esecutivo regionale a intervenire presso il Governo affinché, nel nuovo Decreto Legge elaborato per contrastare la crisi economica derivante dalla pandemia da Covid 19, ai fini della concessione dei crediti di imposta, chi ha in essere un affitto di azienda o un contratto di servizi a prestazioni complesse ottenga il medesimo trattamento di chi ha in essere una locazione non abitativa o un contratto di leasing.

Alla luce dei recenti impegni espressi sul tema dal ministro del turismo Massimo Garavaglia, il primo firmatario, il Capogruppo di Fratelli d’Italia Speranzon, ha ritirato la Mozione n. 36, che chiedeva di intervenire presso il Governo per chiedere uno stanziamento straordinario a ristoro delle perdite subite nel corso della stagione invernale 2020/2021 dal comparto dei comprensori sciistici e dalla relativa filiera dei comuni.

Approvata a maggioranza, senza voti contrari, la Risoluzione n. 12, illustrata dal proponente, il Capogruppo di Zaia Presidente Alberto Villanova, con la quale il Consiglio esprime viva preoccupazione per la mancanza di adeguate, programmate e sicure forniture dei vaccini anti Covid e sollecita, da un lato, l’Unione europea ad assumere tutte le iniziative e gli strumenti legislativi e contrattuali necessari per incrementare la quantità da subito delle dosi dei vaccini a disposizione, e il Ministro della Salute, dall’altro, a intraprendere un percorso di monitoraggio proattivo verso l’Unione europea e di sollecito più pressante sui negoziati con le aziende farmaceutiche, nonché a provvedere, con la massima urgenza alla distribuzione capillare dei suddetti vaccini su tutti i territori regionali. Pur condividendo in linea di massima gli impegni contenuti nella Risoluzione, le Consigliere del PD Camani, Zottis e Bigon, nonché de Il Veneto che Vogliamo Ostanel, che ha posto l’accento anche sulla situazione delle persone fragili e con disabilità, e di Europa Verde Guarda, hanno rilevato, nel corso dei propri interventi, una serie di criticità relative all’effettivo andamento della campagna vaccinale in Veneto e quindi al contenuto delle premesse inserite nella Risoluzione. Il Capogruppo di Fratelli d’Italia, nell’esprimere invece il proprio consenso alla Risoluzione, ha sottolineato un’altra serie di criticità, connesse al ruolo dell’Europa e del governo italiano nella gestione delle vaccinazioni. Sul ruolo dell’Europa e dei rapporti dell’UE con gli stati membri è intervenuto anche il Capogruppo del Partito Democratico Possamai. A favore della Risoluzione si è espresso anche il Consigliere di Forza Italia Alberto Bozza.

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