Press Release

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Mozioni per contrastare l’apologia del fascismo e sostenere l’industria automobilistica

approvate oggi in aula consiliare

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

(Arv) Venezia 23 feb. 2021 -     Nella parte finale della seduta, il Consiglio regionale del Veneto ha votato la mozione “Mai più: iniziative per l’affermazione dell’antifascismo delle istituzioni regionali”, illustrata in aula dal primo firmatario, la consigliera di Europa Verde Cristina Guarda, sottoscritta inoltre da Erika Baldin (M5S), Arturo Lorenzoni (Gruppo Misto), Elena Ostanel (Il Veneto che Vogliamo), Giacomo Possamai, Anna Maria Bigon, Vanessa Camani, Jonatan Montanariello, Andrea Zanoni e Francesca Zottis (PD). “La mozione – ha spiegato Cristina Guarda – impegna in particolare la Giunta regionale ad attivare forme di monitoraggio e di supervisione, sui propri social e canali di comunicazione, delle azioni di apologia di fascismo e di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi riguardanti l’ambito territoriale del Veneto, anche ai fini della segnalazione alle Autorità competenti, come peraltro già fatto da altre regioni”. Tra gli interventi che si sono succeduti durante la discussione generale, il Capogruppo di Fratelli d’Italia Raffaele Speranzon ha dichiarato: “Siamo d’accordo nel combattere ogni forma di discriminazione e intolleranza, ma non accettiamo che tutti questi concetti, assolutamente condivisibili, vengano compresi nel termine ‘antifascismo’: contestiamo quindi innanzitutto il titolo della mozione. Proprio per dare forza al provvedimento, che vuole doverosamente impedire che vengano poste in essere azioni contrarie al vivere civile e alla nostra costituzione, proponiamo di modificare il titolo nel seguente senso: ‘contro ogni genere e forma di intolleranza’, togliendo quindi il riferimento all’antifascismo, e di aggiungere nel dispositivo ‘… contrastare chi, appartenente a qualsiasi movimento di opinione, eserciti violenza, minacci o si dimostri intollerante nei confronti di chi la pensa diversamente da lui’”. Vanessa Camani (PD) ha chiesto “di votare il provvedimento per parti separate”. La mozione è stata quindi votata prima nella sua premessa, poi nel dispositivo, con le modifiche richieste da Raffaele Speranzon, e infine, all’unanimità, nel suo complesso: non è stato modificato il titolo, mentre è stata introdotta nel dispositivo la seconda richiesta avanzata da Speranzon. Stralciata, infine, la parte finale che impegna l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, in quanto non prevista dal Regolamento consiliare”.  Approvata a maggioranza la mozione “Riconoscimento della specificità dell’attività commerciale che interessa il settore ‘automotive’”, presentata dal primo firmatario, il consigliere Daniele Polato (FdI), e sottoscritta dai colleghi Joe Formaggio, Tommaso Razzolini, Enoch Soranzo e Raffaele Speranzon. “Il provvedimento – ha spiegato il primo firmatario - impegna la Giunta regionale a proporre, per il settore ‘automotive’, un correttivo alla norma vigente affinché si possa riequilibrare il carico urbanistico generato per unità di superficie commerciale utilizzata”. “Con questa mozione – ha chiarito Daniele Polato – vogliamo sostenere l’industria automobilistica seriamente messa in difficoltà dal Covid, invitando la Giunta a mettere mano alla legge che disciplina il settore”. Il Capogruppo Dem Giacomo Possamai e la collega Vanessa Camani hanno chiesto al primo firmatario “i motivi per cui si propongono agevolazioni urbanistiche solo per il settore delle ‘automotive’”.  

“Quel settore presenta caratteristiche e difficoltà peculiari rispetto ad altri”, ha replicato Polato.

 

La seduta è terminata alle 17.45.

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