COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Bilancio 2021: ok da Consiglio autonomie locali

ma Province e città metropolitana chiedono più risorse e possibilità di assumere

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

(Arv) Venezia 4 dic. 2020 - Un via libera, ma con richieste precise e puntuali, quello espresso dal Consiglio delle autonomie locali del Veneto alla manovra di bilancio 2021 della Regione Veneto. Il ‘parlamentino’ dei Comuni, delle Province e delle Autonomie locali del Veneto, presieduto da Fabio Bui presidente della Provincia di Padova, e nel quale il Consiglio regionale del Veneto è rappresentato dalle consigliere Silvia Cestaro (Lista Zaia) e Anna Maria Bigon (Pd), ha messo sotto la lente l’intero ‘pacchetto’ dei provvedimenti di finanza per il prossimo anno (Defr, nota di aggiornamento post Covid, legge di stabilità e relativo collegato, bilancio previsionale 2020-21), soffermandosi in particolare sulle difficoltà gestionali e finanziarie di Province e Città metropolitana a seguito della riforma Delrio e del progressivo esaurimento dei trasferimenti regionali.

In particolare, i rappresentanti di Upi e della Città metropolitana di Venezia rilevano i mancati trasferimenti degli oneri relativi all’IVA sui contratti di servizio del trasporto pubblico locale (che incidono per circa 13 milioni di euro sui loro bilanci), nonchè delle quote previste per legge sui canoni idrici che dal 2009 ad oggi, secondo i calcoli delle Province, varrebbero oltre 16 milioni di euro. Inoltre gli enti provinciali chiedono risorse e personale per svolgere le funzioni assegnate in materia di autorizzazioni paesaggistiche, per la riscossione delle sanzioni relative a inquinamento acque e irregolarità nelle attività di cava, e per far fronte ai vuoti di organico nei servizi di vigilanza, specie in campo ittico e venatorio.

Il Cal ha chiesto, pertanto, all’assessore al bilancio Francesco Calzavara e al Consiglio regionale del Veneto di

a) verificare possibili soluzioni volte a garantire il ripristino della copertura erariale degli oneri IVA sui contratti del TPL;

b) prevedere le somme necessaria per liquidare alle Province le quote dovute per legge sui canoni idrici, con le quali le Province fanno fronte alle spese per la difesa del suolo;

c) prevedere risorse finanziarie e personale per l’esame e il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche di competenza (linee elettriche e impianti a fune) o esercitate in sostituzione dei Comuni;

d) poter assumere personale per l’esercizio delle funzioni non fondamentali delegate, e in particolare per quelle di polizia provinciale, previa sottoscrizione di convenzione con la Regione per la copertura dei relativi oneri. Richiesta, questa, esplicitata anche attraverso la presentazione di due emendamenti ‘ad hoc’ alla legge di bilancio statale.

Il parere del Consiglio delle autonomie locali, obbligatorio ma non vincolante, è stato trasmesso alla commissione Bilancio del Consiglio veneto che mercoledì 9 dicembre dovrà affrontare l’esame complessivo della manovra finanziaria.

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