COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Seconda commissione: via libera al pacchetto finanziario per il 2021-2023

Approvata anche la relazione annuale sull’andamento degli appalti pubblici

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Seconda commissione - Via libera al pacchetto finanziario per il 2021-2023

(Arv) Venezia 3 dic. 2020 -    La Seconda commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Silvia Rizzotto (Zaia Presidente), Vicepresidente Jonatan Montanariello (Partito Democratico), alla quale hanno partecipato gli Assessori Francesco Calzavara, Gianpaolo Bottacin e Cristiano Corazzari, ha dato oggi il proprio via libera, a maggioranza, al pacchetto di provvedimenti che formano la prossima manovra di bilancio; le proposte tornano così nella Prima commissione consiliare, ove si trova incardinata, in vista del via libera definitivo e del conseguente inserimento all’ordine del giorno dei lavori d’Aula. Si tratta, in particolare, della Proposta di deliberazione amministrativa n. 4 di adozione del Defr regionale, della PDA n. 5 con la Nota di aggiornamento del Defr, del Pdl n. 17 ossia il Collegato alla legge di stabilità, del Pdl n. 18, ovvero la Legge di stabilità regionale, e del Pdl n. 19 “Bilancio di previsione 2021-2023”, e della PDA n. 3 che aggiorna il DEFR 2020-2022.
In apertura dei lavori, la Commissione ha dato il via libera a maggioranza, senza voti contrari, alla Rendicontazione n. 4 di adozione della relazione annuale sull’andamento degli appalti pubblici in ambito regionale per le annualità 2016-2018 e 2019. Il documento, peraltro, fotografa uno scenario pre-covid nel corso del quale l’economia del Veneto sembrava aver recuperato i livelli antecedenti la crisi del periodo 2008-2009; dalle prime indicazioni sul 2020, è probabile che i dati relativi all’andamento degli appalti registreranno una flessione, sia per quanto riguarda il numero delle gare, sia per quanto riguarda il valore economico delle stesse. In sintesi, in relazione al triennio 2019-2021, sono stati 318 i Programmi triennali raccolti dall’Osservatorio Regionale Appalti, e oltre 4.800 le opere programmate, cui corrisponde un ammontare complessivo di circa 4,4 miliardi di euro, in linea con quelli del triennio precedente; gli interventi di cui all’elenco annuale sono circa la metà del totale di quelli programmati, anche dal punto di vista degli importi previsti. Dal punto di vista numerico, la parte più rilevante è programmata dalle amministrazioni comunali; un’ampia quota risulta in capo ai Consorzi di bonifica, agli Ato e alle Autorità di bacino, oltre che alle Ulss, alle aziende ospedaliere, alle RSA e alle Province, mentre dal punto di vista della provenienza delle risorse, un quarto circa derivano da risorse proprie dell’ente, mentre una parte rilevante e maggiore, il 32%, da finanziamenti regionali, nazionali e comunitari, dato che scende al 27% per i Comuni i quali prevedono un maggior apporto di capitale privato per la realizzazione di opere. Oltre la metà degli interventi programmati riguarda il comparto dell’edilizia sociale, sanitaria e abitativa, seguito da quello delle infrastrutture; le opere a difesa dell’ambiente e delle risorse idriche nei programmi triennali sono pari a un decimo del totale. La regolarità dell’andamento del settore, e il suo tendenziale aumento, può essere rilevato anche attraverso il numero dei Cig (sigla che indica Codice identificativo di gara): anche in questo caso si rileva che sono i Comuni a perfezionare il maggior numero di Cig, anche se, dal punto di vista degli importi, prevalgono le aziende sanitarie e le società partecipate di servizi che fanno capo a comuni o ad altri enti territoriali. Nell’ambito del mercato dei lavori pubblici, in relazione alla procedura di scelta del contraente, prevale il numero delle procedure aperte, a fronte di una flessione della procedura dell’affidamento diretto, dato sul quale può aver influito la mole di interventi in condizione di emergenza adottati come conseguenza dell’emergenza Vaia.
Approvata a maggioranza, inoltre, anche la Proposta di deliberazione amministrativa n. 6, relativa al Programma triennale 2020-2022 ed Elenco annuale 2020 dei lavori pubblici di competenza regionale, provvedimento già illustrato in Commissione, ma che non aveva ancora completato l’iter approvativo per la concomitanza dell’emergenza Covid e della chiusura della precedente legislatura, e che è stato ulteriormente integrato con tre interventi, ossia i lavori di sistemazione idraulica sul Tegorzo, nel Comune di Quero Vas (BL), per un importo finanziato di circa 610mila euro, quelli di ripristino della difesa spondale sul fiume Bacchiglione, nel comune di Padova, per un importo finanziato di 380mila euro, e infine i lavori di riduzione dell'erosione in destra orografica del fiume Piave a monte del ponte della SP 29 nel Comune di Alano di Piave (BL), per un importo finanziato di 500 mila euro. Relatore per l’Aula, la Consigliera Laura Cestari (Liga Veneta); correlatore, il Consigliere Jonatan Montanariello (Partito Democratico).
Approvato a maggioranza, senza voti contrari, il progetto di legge regionale n. 21, illustrato dal primo firmatario, la Presidente Rizzotto, che modifica la L. reg. n. 14/2019 ‘Veneto 2050: politiche per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio e modifiche alla legge regionale L. reg. n. 11/2004 ‘Norme per il governo del territorio in materia di paesaggio’. 
“In sostanza, gli articoli 6 e 7 della Legge ‘Veneto 2050’ - ha spiegato a margine dei lavori la Presidente Rizzotto - avevano previsto una premialità aggiuntiva agli interventi che garantiscono la prestazione energetica degli edifici in classe A4. La misura, tuttavia, è in scadenza al 31 dicembre 2020; la modifica proposta con il Pdl ha già trovato un’ampia condivisione in Commissione e consentirà di usufruire della premialità in questione fino al 31 dicembre 2021. Contiamo di presentare quanto prima all’attenzione dell’Aula questo importante provvedimento, peraltro atteso dalle categorie. Altro provvedimento di estremo interesse affrontato oggi in Commissione, la relazione annuale sull’andamento degli appalti pubblici in ambito regionale: il documento, infatti, pur nella sua complessità e corposità, offre uno spunto interessante circa l’andamento dell’economia nel Veneto, registra ciò che è avvenuto nell’era pre-Covid, caratterizzata dal superamento della crisi del 2008, e pone le basi per capire cosa accadrà nel prossimo futuro, caratterizzato dall’emergenza pandemica: il Veneto ha già dimostrato di sapersi rialzare anche dalle crisi più profonde. I dati lo dimostrano chiaramente e il nostro impegno sarà volto a favorire e a facilitare la ripresa”. La proposta sarà inviata alla CAL e alla Prima commissione che esprimeranno il parere di competenza; di seguito, sarà definitivamente approvata dalla Seconda commissione in vista del via libera definitivo da parte Consiglio.
“Stiamo vivendo una situazione imbarazzante nelle Commissioni - afferma il Vicepresidente Montanariello - perché ci ritroviamo a lavorare con collegamenti da remoto a volte complicati e senza gli assessori di riferimento: di fronte alle mie domande puntali su importanti scostamenti, e mi riferisco in particolare a quelli legati al Trasporto pubblico locale, non arriva nessuna risposta puntale e soddisfacente. È complicato lavorare in questo modo, spero nell’interesse del popolo veneto che le cose migliorino. Per il futuro, auspico non si approfitti della modalità di collegamento ‘da remoto’ anche per chi sta bene, in particolare e soprattutto da parte delle figure principali coinvolte nell’illustrazione dei provvedimenti, alle quali chiedo che vengano a relazionare in Aula come noi consiglieri, e quindi che le cose migliorino anche nell’interesse della trasparenza”.

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