COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Manovra economica per il 2021-2023

illustrata in Terza commissione

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

(Arv) Venezia 24 nov. 2020 -  In vista del parere da esprimere alla commissione Bilancio e del successivo voto d’aula la terza commissione consiliare (Economia e Agricoltura), presieduta da Marco Andreoli (Lega), ha preso visione della nota di aggiornamento del Documento di programmazione economica e finanziaria della Regione Veneto, del il piano strategico regionale per lo sviluppo sostenibile e della manovra di bilancio per il prossimo anno. L’attenzione della commissione si è concentrata in particolare sul ‘pacchetto’ normativo composto da legge di stabilità 2021 (che contiene le disposizioni fiscali per il bilancio regionale), collegato alla legge di stabilità (16 articoli di disposizioni normative che hanno riflesso sul bilancio) e dal bilancio di previsione 2021-23, illustrato dagli assessori Francesco Calzavara e Roberto Marcato e dai dirigenti di struttura della Giunta. “Un pacchetto che disegna una manovra economica che, esclusa la sanità, riguarda direttamente le materie di competenza della terza commissione”, ha precisato il presidente Andreoli. In particolare, il collegato alla legge di stabilità prevede di destinare 11 milioni di euro allo sviluppo rurale (7 per cofinanziare e integrare il Programma di sviluppo rurale 2014.2020 e 4 milioni per il fondo di rotazione per lo sviluppo del settore agroalimentare), 6 milioni di euro a Infrastrutture Venete per l‘adeguamento della ferrovia Mestre-Adria, 3 mln di euro per la Fondazione Cortina 2021, 300 mila euro per le protesi per i pazienti oncologici affetti da alopecia per cure chemioterapiche, 250 mila euro per la pianificazione forestale, 200 mila euro per l’adeguamento degli strumenti urbanistici, 150 mila euro per assicurare gli strumenti creditizi per liquidità alle imprese, 100 mila euro per il partenariato territoriale nei programmi di cooperazione internazionale per lo sviluppo, e 100 mila euro per finanziare il piano di sviluppo strategico per la Zona Logistica Speciale di Porto Marghera e di Rovigo. La legge di stabilità, a sua volta, contiene due disposizioni fiscali che hanno riflesso diretto sul bilancio 2021: la prima mette a regime il canone regionale per le acque termali e minerali e la seconda sterilizza l’adeguamento Istat per i canoni 2021 per il demanio idrico. Infine, il bilancio 2021-23, che somma gli effetti finanziari dei due precedenti documenti e contiene le linee di spesa della Regione, avrà una dimensione di oltre 17 miliardi di euro, il 79,2 per cento impegnati per la sanità. Anche quest’anno la Regione non applicherà l’addizionale regionale Irpef per non aggravare la pressione fiscale sui contribuenti, La parte di spesa a libera destinazione ammonta a 1 miliardo 298 milioni: tuttavia, depurata delle spese per il funzionamento della ‘macchina regionale’ e per la contrazione dei mutui, la quota effettivamente spendibile, a discrezione degli assessorati regionale, si riduce a 67 milioni di euro. Cifra alla quale si sommano i 48 mln per nuovi investimenti (finanziati in debito) per i Giochi Olimpici Milano-Cortina (20,5 mln), la tangenziale di Vicenza (7,5 mln), la mobilità e la sicurezza stradale (9 mln) e per la ferrovia Mestre-Adria (i 6 mln di euro previsti anche nel Collegato). Questo bilancio – ha infine ricordato l’assessore Calzavara - garantisce 31 mln di euro l’anno di contributi per le scuole paritarie del Veneto, 21 mln di euro per i lavoratori forestali, 9 mln per il mondo della formazione professionale, 15 mln di euro l’anno per la prevenzione del rischio idrogeologico, 60 mln di euro nel triennio per il trasporto pubblico locale, 10 mln nel biennio 21-22 per la sicurezza dei viadotti, 2 mln di euro per la lotta alla cimice asiatica, 2 mln l’anno per il finanziamento dei fondi speciali per future leggi di spese. Risultano infine confermati 65 mln di euro per ogni annualità del triennio per cofinanziare i programmi comunitari, in tutti i settori (Feamp Feasr, Fse, Fesr, Fami): una ‘leva finanziaria’ che consente di impegnare per lo sviluppo del Veneto 413 milioni di euro nel prossimo anno, 156 nel 2022 e 87 nel 202, Cifre che appaiono in calo nel biennio 2022-2023 – ha chiarito lo staff dei tecnici del bilancio - perchè mancano ancora le corrispondenti quote statale e comunitaria d cofinanziamento dei programmi operativi.

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