• CRV - Ciambetti: “Lockdown: indennità, ne devolva parte chi crede d’aver ricevuto più dello speso”
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Ciambetti: “Lockdown: indennità, ne devolva parte chi crede d’aver ricevuto più dello speso”

Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto: "Molti lo hanno già fatto. Non lo dice la legge, ma la coscienza”

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Cronaca - Ciambetti : “Chi ritiene di aver ricevuto una indennità superiore a quanto speso durante il lockdown devolva parte di quanto percepito: molti lo hanno già fatto. Non lo dice la legge, ma la coscienza”

(Arv) Venezia 28 lug. 2020 - “Se qualche consigliere ritiene di aver percepito un rimborso forfettario che, nei mesi della quarantena causa Covid, non era commisurato con l’attività effettivamente svolta, è libero di devolvere in tutto o in parte quanto percepito e per quanto mi riguarda ho caldeggiato e caldeggio ancora questa opportunità. Del resto, so che molti consiglieri hanno versato già da tempo al fondo Sostegno Emergenza Coronavirus della Regione cifre consistenti” Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto, riprende il tema delle Indennità riconosciute ai consiglieri regionali. “Diversamente da altre regioni, dove in effetti l’indennità è relativa alle spese sostenute per raggiungere la sede consiliare – ha spiegato Ciambetti – in Veneto è previsto un rimborso spese forfettario, come stabilito dalla legge, onnicomprensivo, comprendente dunque ogni ‘attività istituzionale nell’ambito del territorio regionale’ : la legge non lascia ombra di dubbio. Anche durante l’emergenza, con il lockdown, i consiglieri potevano muoversi nel territorio regionale o hanno sostenuto spese nell’esercizio della loro funzione. Io stesso, in maniera regolare ho raggiunto Marghera o Venezia, ovviamente per compiti istituzionali, con i miei mezzi o mi sono spostato per la Regione sollecitato da sindaci o comunità locali. Altrettanto hanno fatto molti consiglieri a iniziare dai presidenti delle Commissioni consigliari che, come ricorderete, hanno sempre presieduto le loro Commissioni da palazzo Ferro Fini. Come Presidente del Consiglio, per altro, non ho mezzi tecnici per intervenire d’imperio. Posso solo esercitare una forma di persuasione morale, la ‘moral suasion’, invitando appunto i consiglieri che ritengono di aver percepito più di quanto hanno effettivamente speso, di versare, a chi meglio ritengono, con un atto di liberalità la cifra che riterranno più congrua. Credo che essi debbano rispondere alla loro coscienza e sono certo che lo faranno, se non lo hanno già fatto come dicevo in precedenza, nel migliore dei modi e con la discrezione necessaria per questi gesti”

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