COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Seconda commissione: votata riallocazione risorse previste da Legge Speciale per Venezia

Oltre 28 milioni per interventi di bonifica ambientale, tra cui quelli a Pernumia e Marcon

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Seconda commissione - Votata la riallocazione di risorse previste dalla Legge Speciale per Venezia: oltre 28 milioni per interventi di bonifica ambientale, tra cui quelli a Pernumia e Marcon

(Arv) Venezia 16 lug. 2020 - Nella seduta odierna della Seconda commissione consiliare permanente, presieduta da Francesco Calzavara (ZP), vicepresidente Andrea Zanoni (PD), è stata votata a maggioranza la Proposta di Deliberazione Amministrativa della Giunta regionale n. 124: “Legge speciale per Venezia. Proposta di riallocazione di risorse finanziarie rese disponibili dalla revoca di precedenti assegnazioni relative ad interventi non realizzati”. Per l’esame dell’aula consiliare, è stato nominato Relatore Franco Gidoni (LN), Correlatore Bruno Pigozzo (PD).

Vengono riallocate risorse finanziarie, per un importo complessivo di € 28.688.972,39, a valere sui finanziamenti della Legge Speciale per Venezia, rese disponibili da revoche di precedenti assegnazioni, relative ad interventi non realizzati a partire dall’anno 1995. Le risorse riallocate andranno a finanziare una serie di interventi di bonifica ambientale dei territori: in particolare, si evidenziano gli interventi di bonifica che verranno realizzati a Pernumia e Marcon.

È stata votata a maggioranza la presa d’atto sul Rend n. 195 “Legge Speciale per Venezia. Relazione sullo stato di attuazione degli interventi finanziati con i fondi della Legge Speciale per Venezia. Rendicontazione con aggiornamento al 2° semestre 2019”. Per l’esame dell’aula consiliare, è stato nominato Relatore Franco Gidoni, Correlatore, il vicepresidente della commissione, Andrea Zanoni.

La periodica rendicontazione analizza l’utilizzo dei Fondi previsti dalla Legge Speciale per Venezia, risorse che dal 2011 non sono più state trasferite dallo Stato alle Regioni. L’attività è stata quindi di gestione degli avanzi di amministrazione, anche alla luce dei rigidi vincoli di bilancio, imposti dalle Finanziarie dello Stato e dal Patto di Stabilità, che hanno reso molto difficile impegnare ed erogare i pochi fondi residuali. Rispetto all’ultimo rend, ad ogni modo, è stato impegnato il 100 percento di quanto ammesso: nel 2018, circa 30 milioni, nel 2019, 14 milioni e 600 mila euro. La documentazione attesta l’andamento e la ripartizione della spesa: gli investimenti più importanti sono stati destinati a fognature, depurazione e interventi sul territorio.

È stato inoltre presentato uno studio ambientale, realizzato da Arpav sul Bacino scolante. Attenzionata la composizione chimica delle acque superficiali e sotterranee: c’è una diretta relazione tra le concentrazioni di fosforo/azoto e l’andamento medio delle precipitazioni annue. Le misure adottate negli ultimi anni hanno comunque dato risultati soddisfacenti: il trand registra un miglioramento progressivo della qualità delle acque, anche se vi è stato un lieve incremento delle sostanze fitosanitarie ed erbicide presenti.

Lo studio ha analizzato anche lo stato ecologico, nel triennio 2017/2019, della Laguna veneta nella sua suddivisione in corpi idrici: sono stati esaminati gli elementi chimici e biologici presenti. La situazione riscontrata è di netto miglioramento rispetto al passato: è stato riscontrato un corpo idrico in stato ‘buono’, al Lido, ed è la prima volta; 5 corpi in stato ‘sufficiente’; 5 in stato ‘scarso’; nessun corpo in stato ‘cattivo’ e, purtroppo, neppure ‘eccellente’. Nel triennio 2014/2016, invece, solo 4 corpi idrici erano stati rilevati in stato ‘sufficiente’, 7 invece in stato ‘scarso’, mentre nessun corpo in stato ‘buono’.

Il Presidente Calzavara, a margine dei lavori, ha sottolineato: “Oggi abbiamo anticipato il tradizionale percorso che portiamo avanti in questo periodo dell’anno per sottoporre il provvedimento all’esame dell’ultimo Consiglio regionale, prima della chiusura della legislatura. L’obiettivo è poter impegnare le risorse entro il 31 dicembre e iniziare così a utilizzarle”.

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