COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Iniziative per promuovere la conoscenza della Shoah e preservarne la memoria"

programma 2020 presentato in Sesta commissione

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

(Arv) Venezia 15 lug. 2020 -    La Sesta commissione consiliare permanente, presieduta da Alberto Villanova (ZP), vicepresidente Francesca Zottis (PD), ha votato all’unanimità il parere sulla PAGR n. 554 “Approvazione del programma di sostegno annuale della Giunta regionale alle iniziative per la conoscenza della Shoà e per il Giorno della Memoria, anno 2020”, di cui alla L.R. 3 febbraio 2020, n. 5. La legge regionale mira a preservare la memoria della Shoà e a sostenere la conoscenza dei crimini verso le vittime del nazifascismo, in particolare presso le giovani generazioni, contrastando i fenomeni del negazionismo, revisionismo e antisemitismo. Per raggiungere questi fini, nel 2020 sono finanziati, per un impegno complessivo di 70 mila euro, quattro filoni di iniziative: Accordi di Programma con associazioni e fondazioni venete, che hanno la tutela della memoria e la conoscenza della Shoah come fine statutario, per realizzare assieme progetti destinati ai giovani; viaggi di studio nei luoghi dello sterminio, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale: considerate le difficoltà dovute al Covid, verranno organizzate visite di un giorno presso luoghi particolarmente significativi della regione; supporto a manifestazioni, iniziative ed eventi organizzati dalle tre Comunità ebraiche del Veneto, di Padova, Venezia e Verona. Gli eventi saranno propedeutici alla Giornata della Memoria 2021, il prossimo mese di gennaio; premiazione di tesi di laurea, Magistrale e di Dottorato, che svilupperanno le tematiche della memoria e della Shoah. La commissione ha audito i rappresentanti delle Reti culturali ‘Centorizzonti’ e ‘A>Utopie’, che hanno presentato la storia e l’attività di programmazione, produzione di arte scenica condivisa delle due Reti, partecipate da ventotto amministrazioni comunali. Le Reti perseguono progettualità di produzione culturale legata all’arte scenica, intesa come vettore identitario di un territorio che spazia dalla Pedemontana alla Laguna. Si realizza così un connubio tra pubblico e privato; le Reti si inseriscono all’interno di aree periferiche, esaltando la bellezza dei paesaggi veneti. Il presidente Villanova e il vicepresidente Zottis hanno espresso “soddisfazione per questa progettualità che si è sviluppata nell’ambito della Legge Quadro sulla Cultura, che è stata votata all’unanimità sia in commissione che in aula, sicuramente un bell’esempio di collaborazione istituzionale”.

È stata votata all’unanimità la Proposta di Legge n. 509 della Giunta regionale: “Modifiche della L.R. 3 agosto 2001, n. 16, 'Norme per il diritto al lavoro delle persone disabili in attuazione della Legge 12 marzo 1999, n. 68 e istituzione servizio integrazione lavorativa presso le Aziende ULSS' e successive modificazioni”, già illustrata nelle precedenti sedute. Per l’esame dell’aula consiliare è stato nominato Relatore il consigliere Maurizio Colman (LN).

Espresso a maggioranza, senza voti contrari, il parere alla Terza commissione sulla Proposta di Legge della Giunta n. 515 “Modifiche e integrazioni alla L.R. 10 agosto 2012, n. 28, 'Disciplina delle attività turistiche connesse al settore primario'”.

La legge regionale disciplina soprattutto le attività di agriturismo, ma anche di pescaturismo, ittiturismo, turismo rurale, fattorie didattiche, enoturismo, quali espressioni della multifunzionalità dell’offerta turistica collegata al Settore Primario. Tra gli aspetti più importanti introdotti dalla normativa: l’incentivazione dei prodotti regionali di qualità tracciati; vengono portati da 30 a 60 gli alloggi all’interno degli agriturismi; l’implemento dei corsi di formazione per operatori agrituristici; una definizione semplificata data al turismo rurale. Le competenze che erano in capo alle Province sono trasferite ai comuni, che garantiranno il controllo, e alla Regione, incaricata del monitoraggio sui requisiti dichiarati nelle autocertificazioni. Le modifiche proposte alla legge accolgono le istanze avanzate dagli operatori regionali, per ampliare l’offerta e le possibilità in capo alle imprese: intraprendere anche le attività di turismo rurale nell’ambito dell’agriturismo; prevedere l’attività enoturistica e nuove iniziative e semplificazioni per le attività di somministrazione; ampliare l’ospitalità.

Votazione unanime sul parere alla PAGR n. 549 “Interventi della Regione del Veneto per lo sviluppo, la diffusione e la valorizzazione delle attività di spettacolo”, di cui all’art. 13 della L.R. 5 settembre 1984, n 52. Si tratta di una partecipazione diretta della Regione per sostenere progettualità relative ad attività svolte dal vivo nei settori della musica, del teatro e della danza. Sessantuno sono stati i soggetti proponenti: associazioni, fondazioni ed enti locali. L’importo massimo finanziabile a favore dei soggetti attuatori è di 599 mila euro. Tutte le progettualità sostenute godranno degli interventi previsti dalla L.R. n. 17/2020 “Iniziative a sostegno dei soggetti che operano nel settore della cultura e dell’attività motoria e sportiva”. Potranno essere ristorate anche le spese normalmente non ammesse, proprio in considerazione dell’emergenza sanitaria. Tutti i beneficiari potranno chiedere anche un anticipo, fino al massimo del 70 percento dell’importo concesso.

Votato all’unanimità il parere sulla PAGR n. 552 “Piano di riparto dei contributi a favore degli archivi e delle biblioteche di ente locale e di interesse locale per l’anno 2020”, di cui alla L.R. 5 settembre 1984, n 50, 'Norme in materia di musei, biblioteche, archivi di enti locali o di interesse locale'. Per quanto riguarda gli archivi, i progetti presentati hanno riguardato l’ordinamento e l’inventariazione del materiale archivistico, l’acquisto di attrezzature di contenimento e classificazione e il restauro; per le biblioteche, oggetto di contributo sono state le spese di funzionamento della struttura, l’aggiornamento della tecnologia digitale, l’arricchimento del patrimonio documentario, la sicurezza e conservazione del materiale, le reti informative. Lo stanziamento complessivo è stato di 100 mila euro: 30 mila per gli archivi, 70 mila per le biblioteche. Nello specifico, sono state ammesse 16 delle 18 domande presentate nel settore archivi, mentre 14 istanze su 17 sono state ammesse nel settore biblioteche. Non tutte le domande ammesse potranno essere subito finanziate.

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