COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Proseguito in mattinata il voto sugli emendamenti al PTRC

Oggi, in Consiglio regionale del Veneto

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV – “Proseguito in mattinata il voto sugli emendamenti al PTRC”

(Arv) Venezia 30 giu. 2020 - Il Consiglio Regionale del Veneto ha continuato in mattinata la votazione sugli emendamenti depositati in ordine alla Proposta di Deliberazione Amministrativa n. 77 “Trasmissione del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC)”. L’esame della parte emendativa al PTRC era stato interrotto alla fine della seduta di mercoledì 24 giugno us. Tra gli emendamenti discussi, bocciato quello presentato dal capogruppo Dem Fracasso, che aveva chiesto di “subordinare gli interventi nei principali nodi della rete infrastrutturale del Veneto al recupero dei crediti edilizi: questo per dare una maggiore spinta alle azioni di rinaturalizzazione previste dalla normativa regionale”. “All’interno del ‘Piano dei piani’ deve essere introdotto il principio in base al quale chi realizza piattaforme logistiche, si impegna prioritariamente a utilizzare crediti edilizi da rinaturalizzazione”, ha aggiunto l’esponente Dem. Il Relatore Calzavara (ZP), pur esprimendo parere contrario all’emendamento, ha aperto a “una futura riflessione sull’importante tema dei crediti da rinaturalizzazione”. Bocciato l’emendamento illustrato da Simone Scarabel (M5S) che prevedeva la possibilità per i comuni “d’intesa con la Regione, di introdurre incentivi per il trasferimento dei cittadini residenti nel raggio di 2500 metri dalle cittadelle aeroportuali, allo scopo di mitigare il disagio provocato dal traffico aereo”. Non è stato approvato un emendamento, a firma Zanoni e Bigon (PD), “per fermare il consumo di suolo”, appoggiato anche da Scarabel.

Piero Ruzzante (Veneto 2020/Leu) ha chiesto che “la Regione, nel valorizzare le eccellenze produttive regionali, coinvolga le intese programmatiche di area, ovvero i territori”. L’emendamento è stato bocciato. Per il Vicepresidente della commissione consiliare Ambiente, Andrea Zanoni: “Nel PTRC avrebbe dovuto essere inserita la previsione di riqualificare le aree industriali dismesse, senza prevederne di nuove, nell’ottica di arrivare al consumo zero di suolo nel 2050, anche alla luce dell’elevato numero di capannoni vuoti che caratterizzano il nostro territorio”. L’emendamento non è stato votato.

Ruzzante ha denunciato “le conseguenze negative prodotte dalla grande distribuzione: disoccupazione, penalizzazione dei negozi di prossimità, cementificazione”. “Ricordo che il Veneto è al primo posto per consumo di suolo: non ho una posizione ideologica contro i centri commerciali, ma ci vuole il giusto equilibrio tra il loro numero e quello dei negozi di vicinato, i quali, peraltro, sono un importante presidio di sicurezza per il territorio”. La posizione di Ruzzante è stata appoggiata da Zanoni: “I centri commerciali stanno sorgendo in modo incontrollato, utilizzando, peraltro, terreni coltivati e non aree dismesse”. Il Relatore Francesco Calzavara ha replicato: “La Regione, soprattutto con la legge ‘Veneto 2050’, ha già affrontato il tema del contenimento del consumo di suolo. E il problema dell’apertura di nuove aree commerciali è complicato, non ha colore politico e dipende da normative europee a tutela della concorrenza, come la Direttiva Bolkestein”. L’Assessore regionale al Commercio, Roberto Marcato, ha ricordato di aver introdotto “la necessità del consenso dei comuni limitrofi per la nascita di nuove grandi strutture di vendita, allo scopo di calmierare il numero dei centri commerciali. Sono d’accordo che i negozi di vicinato vanno assolutamente tutelati in quanto rappresentano un presidio di legalità, ma questa sensibilità non ha colorazione politica”. Per il capogruppo della Lega, Nicola Finco, “il Partito Democratico, in molti casi, è complice delle scelte di favorire la grande distribuzione”. Gli emendamenti non sono stati votati.

Bocciato un emendamento del Partito Democratico “per inserire nel PTRC il valore prescrittivo”. Andrea Zanoni, in particolare, ha evidenziato in aula come “nonostante 11 anni di lavoro, la Regione non è riuscita a confezionare un Piano prescrittivo, ma semplicemente indicativo”. Pieno appoggio all’emendamento da Ruzzante.

Su un emendamento del Relatore Calzavara, che pone “in capo ai comuni la ricognizione degli edifici da demolire nell’ambito della tutela degli edifici di valore architettonico del Novecento”, è intervenuto Bruno Pigozzo (PD) per denunciare come “nel PTRC sono state tralasciate, più o meno consapevolmente, alcune storture che non ci convincono e che non possiamo appoggiare, nonostante il nostro atteggiamento collaborativo; in alcuni casi, come per il palazzo ex Poste di Mestre, l’Accordo di programma sottoscritto non ha coinvolto Regione e città Metropolitana di Venezia”.

La seduta è stata sospesa alle 13.15 e riprenderà alle 14.30.

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