COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Pigozzo: "28 anni fa la strage di Capaci. Il Veneto non dimentica”

Il Vicepresidente del Consiglio regionale: “Non dobbiamo cedere alla cultura di morte, violenza e prevaricazione”

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Politica - Pigozzo: "28 anni fa la strage di Capaci. Il Veneto non dimentica: non dobbiamo cedere alla cultura di morte, violenza e prevaricazione"

(Arv) Venezia, 22 mag. 2020 - “28 anni fa la strage di Capaci con l’assassinio di Giovanni Falcone e sua moglie, Francesca Morvillo, gòli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.  Quei nomi sono un monito per noi tutti e a maggior ragione in un momento come l’attuale in cui l’allarme per il rischio di infiltrazioni mafiose nell’economia e nella società è particolarmente elevato”. Bruno Pigozzo, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto in una nota commemora “un evento chiave nella storia del nostro Paese: le immagini dell’attentato di Capaci sono lo specchio di quella cultura di morte e  violenza e espressa dalla mafia, dalla ‘ndrangheta, dalla camorra e da tutte le organizzazioni malavitose strutturate  che fanno della barbarie e della prevaricazione il loro inaccettabile arrogante stile di vita. – ha detto Pigozzo -  Una cultura di violenza, di ignoranza e brutalità in cui le vittime sono i più deboli. Su  invito del presidente Carmine Cicala,   delegato al Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità delle assemblee legislative regionali italiane, ogni consiglio regionale è chiamato a dare un segno tangibile della scelta di campo e dell’impegno in difesa della legalità esponendo un drappo bianco che da oggi da Palazzo  Ferro Fini a Venezia sul canal grande ribadisce la nostra scelta di campo.   Nell’anniversario della strage di Capaci il Veneto  non dimentica e si sente parte di una battaglia comune di civiltà e democrazia ben sapendo la gravità del momento e il pericolo che corre la nostra realtà socio-economica in cui proprio le organizzazioni malavitose possono approfittare di momenti di difficoltà di tanti. Non dobbiamo dimenticare l’immagine della strage di Capaci perché quello è il vero volto della mafia”

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