• CRV - Ciambetti: "Turbativa asta gara Consip mascherine: mafie e malavita più pericolose di Covid19"
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Ciambetti: "Turbativa asta gara Consip mascherine: mafie e malavita più pericolose di Covid19"

Così il Presidente del Consiglio regionale del Veneto

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Coronavirus - Ciambetti: "Turbativa asta gara Consip per mascherine: mafie e malavita sono più pericolose del Covid-19"

(Arv) Venezia 9 apr. 202 - “Il 3 aprile scorso avevo lanciato l’allarme sulle gare Consip per l’approvigionamento di materiale medico-sanitario per l’emergenza Covid: oggi la Guardia di Finanza ha eseguito l’ordinanza cautelare emessa dal Gip di Roma nei confronti di un imprenditore che si era aggiudicato il lotto 6 della gara Consip per l’importo di 15.6 milioni di € per la fornitura di 24 milioni di mascherine chirurgiche” Il presidente del Consiglio regionale del veneto, Roberto Ciambetti, in una sua nota rileva “la necessità di tenere alta la guardia: non c’è solo il Covid-19 ad inquinare la nostra quotidianità. La malavita organizzata, le mafie, sfruttano le situazioni di difficoltà del sistema per estendere i loro tentacoli mortali. Credo sia doveroso fare i complimenti al Gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata del Nucleo di Polizia Economico-finanziaria di Roma che ha condotto le indagini sul caso in maniera tanto tempestiva quanto approfondita, mentre è giusto sottolineare come gli anticorpi della Consip siano scattati appena è emersa una situazione anomala. Oggi – nota Ciambetti - più che mai vediamo lo squallore infimo e tutta la meschinità della cultura mafiosa: mentre l’intero paese soffre, sopporta gravi sacrifici, mentre c’è chi si sobbarca lo sforzo per assicurare cura e sostegno ai malati e alle loro famiglie, c’è chi specula, chi gioca d’azzardo come ha scritto il gip di Roma, sulla pelle degli altri dimostrando di non tener conto del valore della vita altrui: è il momento di fare terra bruciata attorno a questa gentaglia ben peggiore e ben più pericolosa del Covid-19. La situazione di estrema difficoltà in cui tutti ci troviamo apre a questi figuri grandi opportunità di infiltrazione e inquinamento nel tessuto socio-economico come denunciato con forza dal prefetto Gabrielli le cui preoccupazioni trovano riscontro pressoché quotidiano: un camion proveniente dai paesi dell’Est europeo guidato da cittadini calabresi legati alle ‘ndrine con 500 mila in contanti bloccato ieri alla frontiera è un esempio di come la malavita si stia muovendo con estrema disinvoltura sfruttando innanzitutto la necessità di contante che sta attanagliando molte impese. Anche l’ente pubblico deve tenere alta la guardia – conclude Ciambetti – collaborando anche con le associazioni di categoria in primo luogo al fine di bloccare sul nascere ogni possibile infiltrazione.”

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